Caritas Camp

ll Caritas Camp è un’esperienza promossa da Fondazione Caritas Pesaro Onlus aperta a tutti i ragazzi che hanno il desiderio di mettersi in gioco, affrontando attività di volontariato, esperienze interculturali e incontri formativi nell’ambito delle povertà.

Nasce come ideale prolungamento di un percorso di formazione sul tema della povertà che la Caritas Diocesana ha svolto negli ultimi tre anni con gli studenti di alcune scuole secondarie di secondo grado in collaborazione con gli insegnanti di religione, ma è aperto a tutti i ragazzi che desiderino fare un’esperienza autentica di volontariato.

Sei giorni di vita comunitaria, formazione e incontri interculturali, con la possibilità di spendersi in prima persona per gli altri a contatto con varie forme di povertà lontano dai luoghi comuni. Come ha scritto una studentessa che ha partecipato alle prime due edizioni, è “un’occasione per stare insieme, dove si impara ad accorgersi degli altri e a non rimanere indifferenti.”

Quest’anno si è svolto dal 18 al 23 giugno a Villa Baratoff (presso i  Missionari Comboniani del Cuore di Gesù).

Per informazioni:

Fondazione Caritas Pesaro Onlus, tel. 0721 64613 – caritas.pesaro@gmail.com

 

Abbiamo raccolto alcune testimonianze dei ragazzi che hanno partecipato all’edizione 2018 del Caritas Camp:

Perché hai deciso di partecipare al Caritas Camp?

“Il Caritas Camp precedente mi aveva colpito così tanto che non avrei potuto non decidere di tornare.” (Lavinia, 16 anni)

“Ricordo di aver aderito di getto alla proposta, perché la sentivo come un’esperienza necessaria per crescere.” (Alice, 18 anni)

Cos’è stato per te il Caritas Camp?

“E’ stata un’opportunità per mettersi in gioco lasciandosi trasportare da esperienze che mi hanno cambiato nel profondo, e da persone che hanno saputo guidarmi in alcune realtà che troppo spesso lasciamo scorrere alle nostre spalle. E’ stata un’occasione per riconoscere i miei limiti, chiamarli per nome ed utilizzarli come punto di partenza per conoscermi.” (Andrea, 16 anni)

“E’ stato un boom di emozioni, scoperte, incontri…è stato meraviglioso quanto sconvolgente.” (Anna Luna, 17 anni)

“Le persone che abbiamo incontrato mi hanno guidata ad uscire dai pregiudizi. Questi incontri mi hanno aiutata a riflettere su tanti aspetti, come l’importanza delle cose che possediamo.”

(Linda O., 16 anni)

 Ho imparato a distinguere le cose importanti da quelle superflue. Ad esempio l’uso limitato del cellulare mi ha fatto capire che non è essenziale e che se si è in giusta compagnia non ci si annoia mai e non si ha bisogno di condividere ogni cosa sui Social. Mi bastava essere felice e condividere la mia felicità con gli altri del gruppo.” (Alessia, 16 anni)

Quale incontro ti ha colpito di più?

“Un’incontro che mi è piaciuto molto, è stato quello con Marcellino, un senzatetto. Mi ha colpita il suo modo di affrontare un problema tanto grande, mi ha trasmesso coraggio e voglia di essere felice e mi ha fatto capire quanto sia importante fidarsi degli altri.” (Linda B., 17 anni)

“L’incontro che più mi ha colpita è stato quello con la comunità ‘L’Imprevisto’, perché essendo tutte ragazze mie coetanee, le ho sentite vicine e molto simili a me.” (Emma, 18 anni)

Cosa ti ha lasciato questa esperienza?

“Il Caritas Camp mi ha aperto gli occhi sul mondo che mi circonda e mi ha dato la voglia di aiutare queste persone perché ogni essere umano deve essere trattato come tale e non come oggetto; è stata un’esperienza che lascia un segno per tutta la vita”. (Ivan, 17 anni)

“Questa esperienza mi ha lasciato consapevolezza, amore, altruismo e tanta voglia di aiutare il prossimo. La consiglierei a tutte quelle persone che hanno pregiudizi e che giudicano senza sapere la storia che c’è dietro una persona.” (Kathrin, 16 anni)

“Il Caritas Camp mi ha lasciato soprattutto la voglia di continuare a dedicare un po’ del mio tempo a qualcuno bisognoso di riportare nella propria vita un po’ di normalità.” (Esther, 18 anni)

Ogni limite è un punto di forza, penso che questa sia una frase bellissima che non dimenticherò mai. Sono riuscita a mettermi in discussione, non è stato facile, ma è stata una bella sensazione quella di saper riconoscere un proprio limite e volerlo superare.” (Marusca, 16 anni)

Il Camp mi ha lasciato tanta curiosità, di andare oltre, in ogni situazione e in ogni cosa che faccio, e ho capito che è necessario andare oltre le apparenze e i pregiudizi per conoscere veramente. Consiglierei questa esperienza a tutti quelli che vogliono mettersi in gioco, che vogliono mettere in discussione le loro priorità, perché grazie al camp qualcosa in loro cambierà, anche in piccolo, proprio come è cambiato in me”. (Sara, 18 anni)