REDAZIONE – Il 2010 è stato proclamato “Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale”. Il 16 ottobre a Marsiglia, in Francia, l’Unione europea ha dato il via al percorso preparatorio, che coinvolgerà non solo le istituzioni europee, ma anche autorità nazionali e locali, organismi della società civile e tutti coloro che sono attivi nella lotta contro l’esclusione sociale.
Nel presentare l’iniziativa, Vladimír Špidla, commissario europeo agli affari sociali, ha riconosciuto che «dobbiamo fare di più: otto anni dopo l’avvio della prima strategia europea di inclusione sociale, è venuto il momento di cambiarla, riaffermando l’impegno dell’Unione nei confronti di questo importante obiettivo».
Durante il 2010, nei Paesi Ue si terranno eventi volti a diffondere conoscenza e sensibilizzazione. In particolare, l’Anno europeo 2010 intende riconoscere i diritti e la capacità delle persone escluse di svolgere un ruolo attivo nella società, ribadire la responsabilità di tutti gli attori sociali nella lotta contro la povertà, promuovere la coesione sociale e diffondere le buone pratiche in materia di inclusione, rafforzare l’impegno dei principali attori politici perché intraprendano azioni più efficaci.
Nell’Unione, 78 milioni di persone (il 16% della popolazione e il 19% dei bambini) sono attualmente esposti al rischio di povertà, ovvero vivono, sulla base della definizione concordata a livello Ue, con un reddito inferiore al 60% del reddito medio familiare registrato nel loro Paese. In ogni caso nel 2004 (ultime cifre disponibili), circa 23,5 milioni di cittadini si trovavano a dover tirare avanti con meno di 10 euro al giorno. Da quando l’Ue ha avviato, nel 2000, il suo metodo di coordinamento delle politiche nazionali, tutti i 27 Stati membri hanno sviluppato piani d’azione nazionali pluriennali; prima del 2000 soltanto tre di essi avevano attivato strategie del genere: l’Ue incoraggia standard elevati, basati su obiettivi fissati di comune accordo, mentre ciascun Paese può attuare politiche adattate al contesto nazionale.
Caritas Europa e le Caritas nazionali hanno sollecitato con forza il traguardo del 2010 Anno europeo di lotta alla povertà: averlo ottenuto è già un successo, ora si tratta di partecipare da protagonisti al percorso preparatorio, predisponendo analisi, proposte, iniziative.
Questa sezione del sito e il mensile “Italia Caritas” (quest’ultimo con la rubrica “2010 senza povertà”) daranno il loro contributo, affrontando i temi in questione e diffondendo con continuità informazioni sulle elaborazioni e sulle esperienze della rete Caritas.