PESARO – Sarà una Caritas “diffusa”. E si articolerà nelle parrocchie. Ancor più vicina a chi ha veramente bisogno. E’ la grande ristrutturazione che vuole realizzare l’arcivescovo di Pesaro, monsignor Piero Coccia che ha illustrato ieri problematiche, tematiche e obiettivi della chiesa di Pesaro.
«Sarà un collegamento – ha spiegato – con le singole parrocchie che permetterà interventi più capillari nel nostro territorio». Praticamente un decentramento dell’ufficio Caritas «inteso – ha aggiunto l’arcivescovo – come coscienza verso le nuove povertà, come testimonianza di carità. E quindi di fede». «Non sarà un’agenzia di servizi sociali – ha precisato ancora – ma luogo di testimonianza. Avrà un’azione formativa».
«E’ già in fase di gestazione il tema del prossimo Convegno diocesano che rimarrà ancorato alla questione educativa, orientandola verso il settore della “carità”: settore ricco di una lunga tradizione nella nostra Chiesa locale, ma soggetto a notevoli trasformazioni, che necessitano di una nuova presa di coscienza da parte delle comunità parrocchiali».
«Abbiamo soccorso un marocchino. Era con una sola coperta, mezzo congelato, davanti la porta del Pronto Soccorso alle prime luci del mattino». Uno dei tanti senza fissa dimora che anche a Pesaro stanno aumentando. «Due anni fa – racconta Matteo Donati (foto) nuovo responsabile del Centro d’Ascolto diocesano – erano 12, oggi ne contiamo circa 70». Sono dati preoccupanti quelli presentati dal Centro d’Ascolto diocesano, nell’ambito del primo consuntivo della raccolta fondi “Aggiungi un pasto a tavola” finalizzata al finanziamento delle spese della Mensa Caritas di via del Teatro. Presenti anche don Marco Di Giorgio responsabile diocesano della Caritas e Miria Lazzari, responsabile dell’Osservatorio Povertà e Risorse.
«Sul problema dei senza fissa dimora – ha sottolineato don Marco – abbiamo avuto quattro riunioni con le istituzioni e la Croce Rossa, ma purtroppo nessuna soluzione si è concretizzata». «Alla vigilia di Natale – ha aggiunto Miria Lazzari – ho distribuito 10 sacchi a pelo ad altrettanti ragazzi italiani. La situazione diviene sempre più drammatica. Anche se non vi è un vero e proprio monitoraggio dei senza fissa dimora, sappiamo che vi sono numerosi extracomunitari, ma che l’80% è rappresentato da italiani. Casa Mariolina è un osservatorio parziale di questo fenomeno sociale: accoglie 150 persone comunitarie senza fissa dimora all’anno. Ma basta andare alla sera alla stazione ferroviaria, nelle case abbandonate o all’ospedale, per trovare un microcosmo di disperati. I più fortunati di loro trovano un alloggio in casa di amici».
Il progetto di “Aggiungi un pasto a tavola”, ha invece trovato un’accoglienza unanime fra i pesaresi, le parrocchie, le istituzioni e gli istituti di credito. «Al 31 dicembre – ha sottolineato don Marco Di Giorgio – abbiamo raccolto 30.000 euro per assicurare alla mensa continuità finanziaria, ma a questo denaro, stanziato per il 2010, dovremmo aggiungerne altrettanto, in quanto il costo gestionale e di acquisto dei generi alimentari ammonta in un anno per la mensa dei poveri a 60.000 euro. Inoltre c’è la proposta di tenere aperta la mensa anche la domenica».
«Per il 2009 – ha continuato – siamo riusciti a chiudere in pareggio grazie alla generosità arrivata con l’8 per mille. Inoltre, e questa è una nota positiva, abbiamo avuto una ventina di nuove disponibilità di volontari, che in totale ammontano a 80 persone. Rimane drammatica la situazione della distribuzione del vestiario, relegata in due piccoli locali. E mi sento in dovere di lanciare un appello: vi prego, pesaresi, portate abbigliamento in buono stato».
Infine Miria Lazzari ha illustrato il Corso di Formazione al Volontariato, che prenderà il via nella sala convegni di Casa Padre Damiani il prossimo 15 gennaio con due incontri introduttivi sulla natura, cultura e le modalità di intervento dei volontari e a seguire sulle tematiche de “I senza fissa dimora”, “Le povertà”, “Il carcere” e gli spazi e scelte operative per il volontariato. In particolare il 16 aprile, a conclusione del corso di formazione, Samuele Animali, garante per i detenuti delle Marche, terrà un incontro pubblico dal titolo “Lontano dagli occhi”, con la presentazione del Rapporto sui Diritti nelle Marche e le problematiche carcerarie della regione. «Il corso – ha spiegato Miria Lazzari – vuole affrontare le problematiche del volontariato sul piano umano, evidenziando proprio l’aspetto delle risorse umane».
Paolo Montanari – Il Messaggero Pesaro di domenica 10 gennaio 2010
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Pierpaolo Bellucci
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