E’ attivo il Centro di ascolto per la salute

E’ attivo il Centro di ascolto per la salute

PESARO – Il diritto all’assistenza sanitaria è garantito a tutti per legge, così come esistono il sistema e il servizio che funzionano bene. Quello che invece occorre è l’offerta di una «voce ed una sponda amiche» che lo ricordi ad una fascia debole di persone che va dai senza dimora agli immigrati, specie quelli non in regola, che non lo sanno per ignoranza oppure che non se ne servono per paura di eventuali sanzioni previste dalla legge. Per esempio il timore di una eventuale denuncia per clandestinità ha fatto diminuire di molto l’accesso e la frequenza al Pronto Soccorso del «San Salvatore» da parte degli immigrati. Nasce così il «Centro di ascolto per la salute» attivo tutti i martedì (con accesso libero dalle ore 17 alle 19) con sede in via Passeri 98, presso il Centro di ascolto della Caritas. In quelle due ore del martedì coloro che si presenteranno troverano a disposizione un medico, un infermiere volontario ed un altro volontario. Il numero telefonico è 0721 33819 ed è invece attivo tutti i giorni dalle 9,30 alle 12. Con invito a rivolgersi al neonato Centro d’ascolto, lo slogan in testa al volantino distribuito ovunque dice, in italiano e in altre otto lingue: «Hai problemi di salute? Ti serve un consiglio medico?». A dare vita a questo servizio e a presentarlo ufficialmente si sono virtuosamente messi insieme: la Caritas diocesana, con don Marco Di Giorgio; la Croce Rossa di Pesaro, con Ida Baci, la Comunità di via del Seminario, della Ceis, con Paolo Pierucci; i medici e i farmacisti pesaresi, fra i quali il vicesindaco dottoressa Giuseppina Catalano e il dottor Stefano Masetti. Lo scopo fondamentale dell’iniziativa, hanno detto concordemente i fondatori in conferenza stampa, «è quello di creare una rete specialistica di medici di base per ricreare un tessuto sociale», che magari si è un po’ sfilacciato in quesi ultimi tempi. Importante è, per esempio, che al Centro di ascolto per la salute abbiano aderito un bel numero di medici ed anche di farmacisti. La Catalano, nella doppia veste di vicesindaco e di medico, ha detto che si tratta di escludere la «possibilità che qualcuno venga penalizzato nella fruizione dell’assistenza medica e sanitaria. Ora — ha continuato la Catalano parlando anche ai rappresentanti dei mezzi d’informazione — l’organizzazione esiste, si tratta di fare in modo che le persone alle quali il servizio intende rivolgersi ne vengano a conoscenza». Dunqe se ne parli on giro, così come farà l’apposito volantino plurilingue.

Da “Il Resto del Carlino – Pesaro” di martedì 2 febbraio 2010



Lascia un commento