Caritas, bilancio a metà 2010

Caritas, bilancio a metà 2010

ROMA – Percorsi educativi a partire dai fatti e a servizio dei poveri. Caritas Italiana nel 2010 ha realizzato progetti per quasi 32 milioni di euro. Proprio il rapporto di attività del 2009 è stato uno dei punti affrontati da Presidenza e Consiglio nazionale di Caritas Italiana nelle loro riunioni del 21, 22 e 23 giugno a Roma. Un’occasione di bilanci e programmazione.

In un anno fortemente segnato dalla crisi economico-finanziaria e dal terremoto in Abruzzo, tramite l’otto per mille Italia, 114 Caritas diocesane hanno presentato più di 195 progetti per circa 12 milioni di euro in diverse aree: carcere, minori, disagio familiare, senza dimora, immigrazione, disagio mentale, salvaguardia del territorio. In base ad una mappatura effettuata nel 2009 è risultato che il 97% delle 220 Caritas diocesane ha attivato un centro d’ascolto, il 71% un Osservatorio delle povertà e delle risorse, il 69% il laboratorio per la promozione delle Caritas parrocchiali. Sono stati 125 i progetti specifici per far fronte alla crisi monitorati da Caritas Italiana e realizzati dalle Caritas diocesane nel 2009. “Le varie iniziative e i vari fondi anticrisi attivati dalla generosità e dalla fantasia della carità delle Chiese locali – ha sottolineato S.E.Mons. Giuseppe Merisi, presidente di Caritas Italiana – vedono Caritas Italiana e le Caritas diocesane in prima fila, in un lavoro di coordinamento e collegamento, a servizio dei bisogni crescenti di sempre più numerosi nuclei familiari e a servizio delle iniziative ecclesiali”.

Un ruolo di coordinamento che Caritas Italiana ha avuto anche in occasione del terremoto in Abruzzo. Lo slancio solidale si è tradotto in oltre 23.000 offerte in denaro e in più di 3000 volontari dalle 16 delegazioni regionali Caritas che si sono alternati accanto alla popolazione colpita.

Da segnalare nel corso dell’anno un’approfondita riflessione e la costruzione di una variegata proposta ai mondi giovanili a partire dalla cura dei progetti di servizio civile volontario e non solo, per evitare il rischio di perdere ogni contatto con i molteplici mondi dei volti e delle storie dei giovani nelle comunità e nei territori. E a proposito di servizio civile, sono stati quasi 1.300 i giovani impegnati in 82 Caritas diocesane e altri 56 hanno svolto servizio all’estero: in autunno sono stati immessi in servizio altri 987 ragazzi nelle Caritas diocesane e altri 76 all’estero.
Molte le pubblicazioni, le ricerche gli incontri di formazione.

A livello internazionale sono stati realizzati progetti in 80 Paesi per quasi 9 milioni di euro: 280 microprogetti, aiuti d’urgenza, programmi di sviluppo, formazione e documentazione.
In Asia e Oceania sono stati impiegati più di 4,5 milioni di euro, quasi 2 in Africa, mezzo milione di euro in Medio Oriente e Nord Africa, circa novecentomila euro in America Latina e in Europa.
È stata fatta anche una verifica del 34° Convegno nazionale delle Caritas diocesane (S.Benedetto del Tronto 26-29 aprile 2010) sottolineando, tra l’altro, il senso ecclesiale dell’evento, come occasione di testimonianza, aiuto, incoraggiamento, ascolto vicendevole.

Il confronto tra i membri del Consiglio nazionale è proseguito sulle prospettive di impegno per il prossimo anno pastorale, alla luce degli Orientamenti sul nuovo decennio sul tema dell’educazione, che saranno approvati e diffusi dalla CEI dopo l’estate. “L’importante – ha sottolineato S.E.Mons. Merisi – è che in ogni diocesi le Caritas siano pronte a favorire, in spirito di servizio, una sperimentazione concreta, in fedeltà alla pedagogia dei fatti”. Sulla scia del Documento CEI sul Mezzogiorno e del confronto in preparazione della settimana sociale di Reggio Calabria si è parlato di crisi e di riflessi sociali, con particolare attenzione alle fasce più deboli. Si è colta anche l’occasione per fare il punto sulle iniziative collegate al Prestito della Speranza. La lotta alla povertà è anche il tema scelto in Europa per il 2010. In questo contesto l’impegno educativo della Caritas consiste nel far sì che, di fronte alla crisi, la necessità di nuove regole anche in campo economico non faccia passare in secondo piano integrazione, giustizia, solidarietà, attenzione ai poveri e alle aree più povere.

Infine si è fatto il punto sulle varie emergenze che hanno visto la Caritas in prima fila, a partire da Abruzzo, Haiti e Cile. Si è rinnovata anche la vicinanza alla Chiesa cattolica in Turchia, in seguito l’uccisione di S.E. Mons.Luigi Padovese, presidente della Conferenza episcopale e di Caritas Turchia.

Roma, 23 giugno 2010

Scarica la sintesi del bilancio sociale Caritas



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