Caritas Pesaro

don Giacomo Panizza incontra gli studenti

marzo 17th, 2016  |  Published in Eventi, Formazione e volontari

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Tra Idea ed Ideazione: progetti che prendono vita

Nella mattinata del 12 marzo 2016, presso il cinema Loreto, si è tenuto un incontro organizzato dalla Caritas di Pesaro, al quale hanno partecipato alcuni volontari della Caritas, fonti di testimonianze e di esperienze e gli studenti delle classi terze e quarte di diverse scuole superiori della città. I ragazzi, accompagnati dai docenti di religione, hanno esposto alcuni progetti, ideati precedentemente e finalizzati ad una conoscenza e ad un supporto delle nuove povertà, che affliggono la realtà locale e nazionale. La Caritas, infatti, aveva lanciato un bando di concorso a tutte le scuole secondarie di secondo grado, che consisteva nell’ideazione di soluzioni pratiche ad alcune problematiche sociali, visibili nella quotidianità. L’incontro si è aperto con un discorso di Monsignor Piero Coccia, quale vescovo della Diocesi, e due interventi di don Marco di Giorgio, e don Giacomo Panizza, personalità realmente attente alle problematiche sociali. A seguire, le presentazioni delle varie elaborazioni. La classe IV G del Liceo Linguistico Mamiani, ha realizzato “Una meta per tutti”, incentrato sulle barriere architettoniche e sulle difficoltà che possono riscontrare i singoli disabili nella propria quotidianità, a causa di scarsa attenzione da parte dei negozianti che non forniscono rampe che agevolino il passaggio di carrozzine. Insieme alla professoressa di storia dell’arte i ragazzi realizzeranno delle pedane colorate da regalare ai proprietari dei negozi, affinché un laboratorio creativo di questo tipo possa arricchire sia i fautori che i fruitori. Il secondo progetto, ideato dai ragazzi della IV E del Liceo Linguistico Mamiani, prende il nome di “GirovagArte”, e consiste nell’ esposizione e nella messa in luce delle vere bellezze della nostra città, attraverso un percorso guidato, gestito dai componenti della classe, con lo scopo di ristabilire un reale contatto con lo stupore e la bellezza in quanto tale. Poi è stata la volta di “Penne tra le sbarre”, realizzato dalle studentesse della IV A del Liceo Linguistico Mamiani, che hanno collaborato e collaborano tutt’ora con i detenuti del carcere di Villa Fastiggi, tramite uno scambio epistolare che porterà alla pubblicazione di un libro, che fornirà immagini, riflessioni ed opinioni diverse e simili al tempo stesso. L’intento è senza dubbio quello di abbattere il muro del pregiudizio, che ostacola il dialogo e rende infattibile la relazione. La quarta elaborazione, dei ragazzi della IV F del Liceo Linguistico Mamiani, è facilmente comprensibile dallo stesso nome “Progetto Senior”. Un pensiero, infatti, rivolto agli anziani della città, che spesso convivono con sentimenti di solitudine e isolamento e che diventa progetto, quando incontra la buona volontà e il servizio dei più giovani, intenzionati a colorare le loro giornate, con attività creative, finalizzate ad una totale integrazione nella realtà locale. A seguire, “Felici di dare gratuitamente”, delle studentesse della IV A del Liceo Scienze Umane Mamiani. Un progetto che si presenta brillante, ma non solo iconograficamente. Un’idea che prende vita dopo un’esperienza di volontariato presso Casa Padre Damiani e che si poggia sul desiderio di condividere un tratto di vita con anziani, che conoscono la strada meglio degli stessi giovani. Il titolo del progetto seguente ha fatto sorridere e ha interrogato lo stesso don Giacomo Panizza, desideroso di conoscere la ragione di questo nome: “Il cammino di Hansel e Gretel”. Stilato dagli studenti della IV B del Liceo Linguistico Mamiani, ha come finalità quella di far sì che tutti coloro che soffrono gravi problematiche economiche, possano contare anche sull’aiuto di proprietari di panifici e alimentari che, al termine della giornata lavorativa, potrebbero donare gli avanzi destinati ad essere gettati via. Ammirabile quanto realizzabile. Conseguentemente, un ragazzo della IV B del Liceo Linguistico Mamiani, Pasquale Solimeno, ha presentato un progetto, che aveva stilato personalmente, riguardante l’indecenza dei bagni pubblici, situati nei parchi e negli ambienti comuni. Una povertà quasi morale, un imbruttimento di qualcosa che, mantenuto agibile ed utilizzabile, potrebbe risultare molto utile per i turisti e gli stessi cittadini. Gli studenti della IV A del Liceo Scienze Umane Mamiani, dell’ indirizzo Socio-Economico, hanno presentato “E’ ora di cambiare…casa!”, incentrato sulla problematica della violenza domestica. I ragazzi hanno risposto prontamente a questa questione, proponendo la creazione, grazie all’intervento di eventuali sponsor, di uno stabile, che ospiti tutte le famiglie afflitte da questa piaga, che continua ininterrottamente a verificarsi in questa società. L’ultima classe del Liceo Linguistico Mamiani ad esporre la propria idea è stata la IV C, con la presentazione di un cartellone, che riporta a calori sgargianti il titolo del progetto “Insieme a lezione”. Si tratta di vere e proprie lezioni, che vedranno come insegnanti ed alunni sia gli studenti che alcuni bambini e ragazzini, che non godono delle condizioni necessarie per uno studio autonomo e “sano”. Reciprocità e crescita sono le parole cardine che guideranno questo progetto. La penultima elaborazione, che prende il nome di “Branca’s make up over 60”, è stata realizzata dagli studenti della III A dell’Istituto Branca. Il progetto si estende nell’ambito della cura e dell’estetica e comprende attività ed incontri che diano la possibilità ai ragazzi di far apprendere ad alcuni anziani come convivere pacificamente e positivamente con il proprio corpo, mutato dal tempo. A concludere il momento delle presentazioni, sono stati i ragazzi della III B dell’Istituto Branca che hanno esposto il proprio programma: “Laboratorio di cucina con i bambini”. Un’occasione per i ragazzi di interagire con i bambini malati dell’ospedale di Pesaro, affinché questi ultimi possano vivere la loro dolorosa condizione in maniera diversa. Al termine dell’ultima illustrazione, don Giacomo Panizza ha sinteticamente valutato ogni progetto, lasciando percepire la sua gioia nel riscoprire che le idee dei ragazzi si era trasformate quasi involontariamente in ideazioni. Ideazioni che a breve giungeranno a compimento, portando i frutti che tutti si aspettano di cogliere. La Caritas, dando ai ragazzi questa opportunità, ha permesso che scaturisse nei cuori dei singoli un desiderio di servizio, che sarà lo strumento necessario con il quale riusciranno ad affrontare questa grande sfida. Una competizione contro il pregiudizio, contro la discriminazione e contro l’indifferenza. Una gara che sembra quasi esortare ogni ragazzo a fare qualcosa in più, per gli altri e, di riflesso, per se stesso. Concludo riportando una frase di don Marco di Giorgio, che sembra quasi riassumere l’intera mattinata e il reale sentimento che muove coloro che operano nella Caritas: “Tu porta due pani e due pesci, qualcuno poi li moltiplicherà”.

Chiara Menichetti IV A Liceo Linguistico Mamiani

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