Caritas Pesaro

La Fondazione Caritas Pesaro firma il protocollo d’intesa con il Comune di Pesaro e l’ATS n. 1

maggio 18th, 2017  |  Published in Eventi

Primo atto istituzionale della Fondazione Caritas Pesaro, istituita recentemente con il compito di “testimoniare la carità”, “promuovere una cultura della solidarietà”, “rispondere ai bisogni relazionali, spirituali e socio-economici delle persone che vivono in situazione di precarietà e disagio”.

Martedì 16 maggio, nella Sala del Consiglio Comunale, il direttore della Fondazione, Emilio Pietrelli, ha firmato – insieme ad Antonello Delle Noci per il Comune di Pesaro e a Domenico Pascuzzi, presidente dell’Ambito Territoriale Sociale n. 1 – il Protocollo di intesa “Città accoglienti: realizzazione di un sistema integrato di azioni e risorse per uno sviluppo umano integrale”.

Come si è giunti a questa decisione?

Si è partiti innanzitutto dal registrare concordemente un dato preoccupante – ha affermato Andrea Mancini, direttore del Centro di Ascolto diocesano : il forte incremento, verificatosi nel 2016, delle richieste di aiuto da parte di cittadini “residenti” nel territorio dell’arcidiocesi (o nell’ambito territoriale n. 1 che in linea di massima gli corrisponde); in un anno sono stati effettuati 6.000 interventi dalla Caritas diocesana e 40.000 dal Centro di Ascolto e dalle Caritas parrocchiali.

Di fronte ad una situazione così critica, ha affermato Roberto Drago, coordinatore dell’ATS  n.1, si è imposta la necessità di “avviare una collaborazione e un lavoro di concertazione, al fine di condividere, programmare e realizzare interventi integrati di sostegno e inclusione sociale”.

Collaborazione e concertazione – ha tenuto a precisare Andrea Mancini – che si sono instaurate a livello personale prima che istituzionale: “Non sono infatti gli Enti che realizzano una collaborazione, ma le persone. E’ dall’incontro tra persone che si può generare un autentico spirito di carità”.

Naturalmente, ha sottolineato Emilio Pietrelli, la costruzione di percorsi comuni dovrà sempre avvenire nel rispetto delle reciproche identità, degli stili e dei metodi di intervento propri di ciascun Ente. “L’impegno della Caritas nel campo della solidarietà e della condivisione fraterna – ha detto – trova  fondamento nella coscienza della dignità assoluta di ogni persona e non può essere separato dall’impegno a promuovere anche la dimensione spirituale di ciascuno, lo sviluppo della sua umanità integrale (come ha voluto riaffermare Papa Francesco, istituendo il nuovo Dicastero  “per il Servizio dello sviluppo umano integrale”).

Ma quali percorsi verranno attivati a seguito di questa Intesa?

Due fondamentalmente.

Il primo sarà indirizzato a intercettare nuove risorse  e modalità di accesso a fondi europei che promuovano l’innovazione sociale.

L’altro tenderà a predisporre accordi e convenzioni tra gli enti, per potenziare attività di sostegno per i cittadini in condizione di difficoltà.

Questa ricerca di nuove risorse e di nuove strategie naturalmente dovrà accompagnarsi a una collaborazione concreta nell’immediato, per affrontare situazioni di emergenza.

Il protocollo pertanto, ha aggiunto Mancini, non vuole essere di tipo solo assistenziale, ma vuole incentivare, con progetti propositivi e occupazionali, il recupero delle persone prima che cadano nella soglia della vera e propria povertà.

“Mettere in atto i principi della corresponsabilità e della sussidiarietà è  la strategia del Protocollo d’Intesa, ha sintetizzato l’assessore al bilancio Delle Noci, il quale non solo si è detto “orgoglioso di lavorare insieme alla Caritas, una delle realtà che riscuotono maggiore fiducia sia a livello locale che nazionale”, ma ne ha anche pubblicamente ringraziato il Presidente, l’Arcivescovo Piero Coccia, per l’interessamento e il ruolo svolto in questa Intesa.

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