Caritas Pesaro

Offri un pasto a chi non se lo può permettere!

febbraio 15th, 2012  |  Published in Condividere 'e moltiplicare  |  2 Comments

 

mensa ODA

 

 AGGIUNGI UN PASTO A TAVOLA

Allarga la tua tavola di Natale e offri un pasto a chi non se lo può permettere!

In via del Teatro, ogni giorno più di 100 pasti vengono serviti a chi ne ha bisogno. Un Luogo dove trovi anche volontari che offrono una presenza, un sorriso, un po’ di calore ACCANTO a chi si trova solo o in difficoltà.

Grazie di cuore

 

 

COME DONARE

Per sostenere li nostri progetti puoi inviare offerte a:

Arcidiocesi di Pesaro – Caritas Diocesana

oppure a

Solidarietà Caritas Onlus.

Le offerte effettuate a favore del Ramo Onlus saranno DEDUCIBILI FISCALMENTE.

 

 

2 Comments

  1. Umberto scrive:

    Una storia toccante,abbastanza consueta oggi, purtroppo. Ho avuto un fratello tossicodipendente morto per overdose molti anni fa. Anche lui, come Jessica, aveva avuto tante opportunità per condurre una vita sana e serena. Ma un tarlo che lo corrodeva dentro fin dalla prima infanzia gli svuotò la volontà e l’immaginazione. Le violenze a cui assistette e subì in famiglia da bambino non si rimarginarono mai e le scelte che maturò nell’età adulta furono la conseguenza dell’odio che si portava sempre dentro contro il padre, fino al giorno in cui decise di ritorcere quell’odio contro sé stesso. Io, di qualche giorno più vecchio, decisi di vivere, ma non da uomo, da vegetale. Ora, a 66 anni, pensionato, mi chiedo se ne è valsa la pena.

    • Caritas Pesaro scrive:

      Carissimo, per quanto la vita a volte ci inchiodi di fronte a situazioni assurde e umanamente incomprensibili noi siamo come delle formiche che malapena ne intravedono l’immensità e il mistero. C’è un tesoro per cui vale la pena vivere? Qualcosa che ti fa brillare gli occhi…palpitare il cuore nonostante tutto? C’è, eccome se c’è, però noi piccoli umani sappiamo vedere bene con gli occhi e poco col cuore e vorremmo che tutto fosse alla nostra portata, quanto ci piacerebbe decidere e pianificare il nostro futuro a nostro piacere? A volte mi accorgo che devo fare silenzio, dentro me stesso, perchè fuori c’è troppa confusione, il mio cervello è un martello pneumatico e mi butta addosso pensieri cattivi, autoreferenziali. Silenzio. Acoltare bene. Guardare bene. Senza fretta. Darmi tempo…mi commuovo per quanti regali ricevo ogni giorno, insieme alle soffrenze, certo, ma non voglio che queste prevalgano. E i regali, che poi sono il tesoro, non si possono toccare e non fanno la ruggine, sono le persone, anche quelle che purtroppo non ci sono più ma che vivono dentro di noi nel ricordo e che hanno lasciato delle impronte indelebili, o quelle che ci voglione bene senza volere nulla in cambio. Questo tesoro non ce lo possiamo far portare via da nessuno, nemmeno da noi stessi…se perdiamo la speranza di essere felici abbiamo perso tutto…se non cambiamo noi, se non speriamo noi per primi non possiamo aspettarci nulla neanche dagli altri e il nostro mondo sarà triste e grigio.
      Vorrei poter comprendere i tuoi sentimenti, ma so che se uno non vive le cose in prima persona è difficile, però con tutto il bene che posso ti auguro di poter rispolverare il tuo tesoro, che c’è, eccome se c’è, magari è in uno scaffale, in una stanza buia, un po’ impolverato, dentro di te, ma vale la pena andarlo a cercare. Si, ne vale la pena!