Caritas Pesaro

Progetto ‘Hobbit’

 

 

Cos’è il Progetto ‘Hobbit’?

Un intervento di prevenzione innovativo e validato scientificamente, attuato da diversi anni nel nord Europa e in altri paesi del mondo. Uno spazio di parola e confronto sull’essere genitori e sui propri figli.

A chi è rivolto?

Il progetto ‘Hobbit’ è rivolto a genitori e figli che vivono in una famiglia in cui è presente una forma di disagio o patologia psichiatrica e hanno un percorso di cura presso il DSM (CSM e DCA) di Pesaro, Asur AV1.

Obiettivi

Con l’aiuto di professionisti esperti nella gestione delle relazioni e nel trattamento delle patologie psichiatriche, il progetto ‘Hobbit’ intende:

  • prevenire l’insorgenza del disagio o della patologia psichiatrica nelle nuove generazioni;
  • intercettare precocemente il disagio o la patologia dando corrette indicazioni sui servizi territoriali specifici
  • aiutare i genitori a potenziare le capacità di problem solving e il senso di self-efficacy
  • migliorare la comunicazione sulla patologia permettendo l’espressione di emozioni, domande e spiegazioni.

CSM di Pesaro Asur Area Vasta n.1 – rivolgersi alle infermiere professionali Simona Negri e Rossella Nazzaro – tel. 0721 424765

DCA di Pesaro Asur Area Vasta n.1 – rivolgersi alla dr.ssa Simona Biagini – tel. 0721 424973

 

* * *

 

Progetto ‘Hobbit – Dalla parte dei più fragili’

‘Porterò io l’Anello a Mordor. Solo… non conosco la strada’. Queste sono le parole di Frodo Baggins, il giovane Hobbit nato dall’immaginazione di J. R. R. Tolkien, incaricato di distruggere l’Anello del Potere che reca sofferenza a chiunque lo indossi. Una sofferenza che solo un piccolo Hobbit è stato in grado di sopportare.

Sono tanti i giovani che, quotidianamente, portano con sé un pesante fardello. Un peso che amano e odiano allo stesso tempo. Un amore incondizionato per il genitore e l’odio straziante per il suo disagio psichico. Un disagio così difficile da pensare e quasi impossibile da accettare. Il ‘Progetto Hobbit – Dalla parte dei più fragili’ nasce dalla collaborazione tra la Caritas Diocesana, il Dipartimento di Salute Mentale di Pesaro e la Fondazione Wanda Di Ferdinando, un ente che opera sostenendo iniziative di interesse umanitario.

Un progetto che tenta di aprire un varco nel silenzio. Una strada che il genitore e il figlio non hanno mai percorso prima e che li condurrà alla conoscenza della patologia. Una conoscenza che permette alle emozioni di emergere e che aiuta le domande a trovare risposta. Un aiuto che mira a prevenire l’insorgenza della patologia nel figlio. La stessa patologia che ha reso fragile la sua realtà, spesso accompagnata da difficoltà economiche, lavorative e relazionali. Difficoltà familiari che chiedono di essere prese per mano. Una richiesta raccolta da professionisti esperti nella gestione delle relazioni e nel trattamento delle patologie psichiatriche. Esperte sentinelle che vegliano su un tortuoso cammino. Una veglia attenta come quella di Gandalf verso il suo amico Hobbit. Un’attenzione che si esprime con chiarezza nelle parole del Mago caro a Tolkien.

‘Ti aiuterò a portare questo fardello, Frodo Baggins, finché dovrai portarlo’.*

*articolo a cura di Marco Baldini, volontario Caritas, pubblicato su ‘Il Nuovo Amico’ del 18 03 2018