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	<title>Caritas Pesaro &#187; Caritas Italia</title>
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	<description>Caritas Pesaro - &#34;Un aiuto a chi non ha aiuto&#34;</description>
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		<title>Istat: quasi 8 milioni di poveri nel 2009</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 17:05:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caritas Pesaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ROMA - L'Istituto nazionale di statistica comunica i dati relativi alla povertà relativa e assoluta delle famiglie residenti in Italia, sulla base delle informazioni desumibili dall’indagine sui consumi, condotta nel corso del 2009 su un campione di circa 23 mila famiglie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA &#8211; L&#8217;Istituto nazionale di statistica comunica i dati relativi alla povertà relativa e assoluta delle famiglie residenti in Italia, sulla base delle informazioni desumibili dall’indagine sui consumi, condotta nel corso del 2009 su un campione di circa 23 mila famiglie. Le stime presentate sono di tipo campionario e quindi sono soggette a un errore <em>(si veda la voce errore campionario nel glossario a pagina 12)</em>, che può rendere alcune differenze tra i valori osservati nei confronti spazio-temporali non statisticamente significative. Per questo di seguito verranno commentate solo le variazioni statisticamente significative; se non commentate le altre variazioni non vanno considerate come significative.</p>
<p><a href="http://www.istat.it/salastampa/comunicati/in_calendario/povita/20100715_00/testointegrale20100715.pdf">Scarica il report</a></p>
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		<title>Caritas, bilancio a metà 2010</title>
		<link>http://www.caritaspesaro.it/2010/07/caritas-bilancio-a-meta-2010/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 19:21:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caritas Pesaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caritas Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[ROMA - Percorsi educativi a partire dai fatti e a servizio dei poveri. Caritas Italiana nel 2010 ha realizzato progetti per quasi 32 milioni di euro. Proprio il rapporto di attività del 2009 è stato uno dei punti affrontati da Presidenza e Consiglio nazionale di Caritas Italiana nelle loro riunioni del 21, 22 e 23 giugno a Roma.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA &#8211; Percorsi educativi a partire dai fatti e a servizio dei poveri. Caritas Italiana nel 2010 ha realizzato progetti per quasi 32 milioni di euro. Proprio il <a href="http://www.caritasitaliana.it/home_page/pubblicazioni/00001943_Rapporto_annuale_2009.html">rapporto di attività del 2009</a> è stato uno dei punti affrontati da Presidenza e Consiglio nazionale di Caritas Italiana nelle loro riunioni del 21, 22 e 23 giugno a Roma. Un’occasione di bilanci e programmazione.</p>
<p>In un anno fortemente segnato dalla crisi economico-finanziaria e dal terremoto in Abruzzo, tramite l&#8217;otto per mille Italia, 114 Caritas diocesane hanno presentato più di 195 progetti per circa 12 milioni di euro in diverse aree: carcere, minori, disagio familiare, senza dimora, immigrazione, disagio mentale, salvaguardia del territorio. In base ad una mappatura effettuata nel 2009 è risultato che il 97% delle 220 Caritas diocesane ha attivato un centro d’ascolto, il 71% un Osservatorio delle povertà e delle risorse, il 69% il laboratorio per la promozione delle Caritas parrocchiali. Sono stati 125 i progetti specifici per far fronte alla crisi monitorati da Caritas Italiana e realizzati dalle Caritas diocesane nel 2009. “Le varie iniziative e i vari fondi anticrisi attivati dalla generosità e dalla fantasia della carità delle Chiese locali – ha sottolineato S.E.Mons. Giuseppe Merisi, presidente di Caritas Italiana &#8211; vedono Caritas Italiana e le Caritas diocesane in prima fila, in un lavoro di coordinamento e collegamento, a servizio dei bisogni crescenti di sempre più numerosi nuclei familiari e a servizio delle iniziative ecclesiali”.</p>
<p>Un ruolo di coordinamento che Caritas Italiana ha avuto anche in occasione del terremoto in Abruzzo. Lo slancio solidale si è tradotto in oltre 23.000 offerte in denaro e in più di 3000 volontari dalle 16 delegazioni regionali Caritas che si sono alternati accanto alla popolazione colpita.</p>
<p>Da segnalare nel corso dell’anno un’approfondita riflessione e la costruzione di una variegata proposta ai mondi giovanili a partire dalla cura dei progetti di servizio civile volontario e non solo, per evitare il rischio di perdere ogni contatto con i molteplici mondi dei volti e delle storie dei giovani nelle comunità e nei territori. E a proposito di servizio civile, sono stati quasi 1.300 i giovani impegnati in 82 Caritas diocesane e altri 56 hanno svolto servizio all’estero: in autunno sono stati immessi in servizio altri 987 ragazzi nelle Caritas diocesane e altri 76 all’estero.<br />
Molte le pubblicazioni, le ricerche gli incontri di formazione.</p>
<p>A livello internazionale sono stati realizzati progetti in 80 Paesi per quasi 9 milioni di euro: 280 microprogetti, aiuti d’urgenza, programmi di sviluppo, formazione e documentazione.<br />
In Asia e Oceania sono stati impiegati più di 4,5 milioni di euro, quasi 2 in Africa, mezzo milione di euro in Medio Oriente e Nord Africa, circa novecentomila euro in America Latina e in Europa.<br />
È stata fatta anche una verifica del 34° Convegno nazionale delle Caritas diocesane (S.Benedetto del Tronto 26-29 aprile 2010) sottolineando, tra l’altro, il senso ecclesiale dell’evento, come occasione di testimonianza, aiuto, incoraggiamento, ascolto vicendevole.</p>
<p>Il confronto tra i membri del Consiglio nazionale è proseguito sulle prospettive di impegno per il prossimo anno pastorale, alla luce degli Orientamenti sul nuovo decennio sul tema dell’educazione, che saranno approvati e diffusi dalla CEI dopo l’estate. “L’importante – ha sottolineato S.E.Mons. Merisi &#8211; è che in ogni diocesi le Caritas siano pronte a favorire, in spirito di servizio, una sperimentazione concreta, in fedeltà alla pedagogia dei fatti”. Sulla scia del Documento CEI sul Mezzogiorno e del confronto in preparazione della settimana sociale di Reggio Calabria si è parlato di crisi e di riflessi sociali, con particolare attenzione alle fasce più deboli. Si è colta anche l’occasione per fare il punto sulle iniziative collegate al Prestito della Speranza. La lotta alla povertà è anche il tema scelto in Europa per il 2010. In questo contesto l’impegno educativo della Caritas consiste nel far sì che, di fronte alla crisi, la necessità di nuove regole anche in campo economico non faccia passare in secondo piano integrazione, giustizia, solidarietà, attenzione ai poveri e alle aree più povere.</p>
<p>Infine si è fatto il punto sulle varie emergenze che hanno visto la Caritas in prima fila, a partire da Abruzzo, Haiti e Cile. Si è rinnovata anche la vicinanza alla Chiesa cattolica in Turchia, in seguito l’uccisione di S.E. Mons. Luigi Padovese, presidente della Conferenza episcopale e di Caritas Turchia.</p>
<p><em>Roma, 23 giugno 2010</em></p>
<p><a href="http://www.caritasitaliana.it/home_page/pubblicazioni/00001943_Rapporto_annuale_2009.html">Vai alla pagina dedicata del sito Caritas e scarica il rapporto 2009</a></p>
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		<title>Convegno 2010: pensieri sulla &#8220;full immersion&#8221;</title>
		<link>http://www.caritaspesaro.it/2010/04/convegno-2010-pensieri-sulla-full-immersion/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 18:32:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caritas Pesaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caritas Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione Caritas]]></category>
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		<category><![CDATA[Convegno nazionale Caritas]]></category>

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		<description><![CDATA[PESARO – Quattro giorni di “full immersion” a San Benedetto del Tronto, per il 34° Convegno nazionale delle Caritas diocesane.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PESARO – Quattro giorni di “full immersion” a San Benedetto del Tronto, per il 34° Convegno nazionale delle Caritas diocesane. Protagonisti i membri dell’equipe pesarese guidata da don Marco Di Giorgio e con al seguito padre Ottavio Raimondo, Matteo Donati e Pierpaolo Bellucci, oltre a Miria Lazzari, Cesare Ceccolini e Giampiero Bellucci, presenti in singole giornate. Quattro giorni per staccare la spina e fare il pieno di idee e proposte, ragionando sulla “mission” della Caritas. Quattro giorni per verificare se il grande lavoro svolto in particolare nel 2009 necessita di alcuni correttivi o di altre idee per far sì che la Caritas sia sempre più un organismo “tra la gente”. </p>
<p><strong>Parole profonde.</strong> Nel corso delle relazioni e delle assemblee tematiche svoltesi al Pala Riviera di San Benedetto, ha avuto particolare incisività la relazione di monsignor Franco Giulio Brambilla, vescovo ausiliare di Milano e da sempre impegnato e sensibile ai temi affini alla Caritas, e la tavola rotonda finale che ha visto tra i partecipanti anche don Vinicio Albanesi, fondatore e anima della Comunità di Capodarco di Fermo, sacerdote caratterizzato da “guizzi” di grande concretezza. Importanti anche le “tradizionali” prospettive di lavoro pastorale consegnate dal direttore nazionale monsignor Vittorio Nozza, che segneranno il cammino verso il nuovo anno. </p>
<p><strong>Crisi, denominatore comune.</strong> Purtroppo, va rilevato che le varie relazioni hanno avuto un denominatore comune: la crisi economica e il dilemma del “come” e “quando” uscirne. Diversi specialisti di materie economiche, così come alcuni sociologi, sono stati concordi nel dire che siamo ancora all’inizio di quell’onda lunga che porterà tutti, ma in particolare chi è coinvolto in attività caritative, a fare i conti con nuove strategie di aiuto, che non sacrifichino la missione pastorale ma al tempo stesso siano in grado di dare risposte “educative” alle persone. Prossimo appuntamento importante per la Caritas locale sarà il convegno diocesano di settembre, dedicato appunto al tema della carità, che lancerà l’anno pastorale 2010/11 come un anno fortemente connotato dalla sensibilità ai temi caritativi.</p>
<p><a href="http://www.caritasitaliana.it/home_page/agenda/00001813_34__Convegno_nazionale_delle_Caritas_diocesane.html">Leggi il programma del convegno e scarica le relazioni.</a></p>
<p><strong>Pierpaolo Bellucci – Caritas Pesaro</strong></p>
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		<title>Pesaresi al Convegno nazionale Caritas</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 19:48:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caritas Pesaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP) - Da lunedì 26 a giovedì 29 aprile 2010, responsabili e operatori delle 220 Caritas diocesane e di Caritas Italiana si incontrano presso il PalaRiviera di San Benedetto del Tronto (Ap) per il 34° Convegno nazionale delle Caritas diocesane. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP) &#8211; Da lunedì 26 a giovedì 29 aprile 2010, responsabili e operatori delle 220 Caritas diocesane e di Caritas Italiana si incontrano presso il PalaRiviera di San Benedetto del Tronto (Ap) per il 34° Convegno nazionale delle Caritas diocesane. Filo conduttore del confronto: gesti, parole e segni di amore per l&#8217;uomo di oggi. Per Caritas Pesaro presenziano all&#8217;intero convegno il direttore don Marco Di Giorgio, padre Ottavio Raimondo, Matteo Donati e Pierpaolo Bellucci. Inoltre partecipano a singole giornate di approfondimento Miria Lazzari, Valentino Fazi, Cesare Ceccolini e Giampiero Bellucci.</p>
<p><a href="http://www.caritasitaliana.it/home_page/agenda/00001813_34__Convegno_nazionale_delle_Caritas_diocesane.html">Leggi il programma del convegno e scarica le relazioni.</a></p>
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		<title>Parte la campagna &#8220;Zero Poverty&#8221;</title>
		<link>http://www.caritaspesaro.it/2010/02/parte-liniziativa-di-zero-poverty/</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 11:42:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caritas Pesaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caritas Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Anno europeo della lotta alla povertà]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA - La povertà è uno scandalo inaccettabile per il 21° secolo. Questo il messaggio centrale della campagna "Zero Poverty", che Caritas Europa promuove in occasione dell'Anno europeo di lotta alla povertà e all'esclusione sociale. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA &#8211; La povertà è uno scandalo inaccettabile per il 21° secolo. Questo il messaggio centrale della campagna &#8220;Zero Poverty&#8221;, che Caritas Europa promuove in occasione dell&#8217;Anno europeo di lotta alla povertà e all&#8217;esclusione sociale. </p>
<p>Il 2010 infatti è stato proclamato dall&#8217;Unione europea Anno europeo della lotta alla  povertà e all&#8217;esclusione sociale. In questo quadro, che vede impegnate le istituzioni di tutto il continente, a partire dall&#8217;Unione europea e dai governi nazionali, anche le realtà ecclesiali sono chiamate a offrire un contributo di riflessione e sensibilizzazione.</p>
<p>L&#8217;impegno della Chiesa italiana per l&#8217;Anno europeo della lotta alla povertà e all&#8217;esclusione sociale è stato presentato a Roma giovedì 11 febbraio presso la Sala Marconi di Radio Vaticana.</p>
<p><a href="http://www.caritasitaliana.it/pls/caritasitaliana/v3_s2ew_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=1173">Approfondimento su Zero Poverty</a></p>
<p><a href="http://www.zeropoverty.org/?rifi=&#038;rifp=">Il sito ufficiale di Zero Poverty</a></p>
<p><a href="http://www.caritasitaliana.it/home_page/in_europa/00001728_Petizione_Poverta_Zero__firma_e_agisci_adesso.html">Firma la petizione di Zero Poverty</a></p>
<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qwXNJnYA8FA&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/qwXNJnYA8FA&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
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		<title>2010 anno europeo per la lotta alla povertà</title>
		<link>http://www.caritaspesaro.it/2010/01/2010-anno-europeo-per-la-lotta-alla-poverta/</link>
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		<pubDate>Sun, 10 Jan 2010 17:56:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caritas Pesaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caritas Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Anno europeo della lotta alla povertà]]></category>

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		<description><![CDATA[REDAZIONE - La Commissione europea ha designato il 2010 quale Anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale al fine di riaffermare e rafforzare l'iniziale impegno politico dell'UE formulato all'avvio della strategia di Lisbona a "imprimere una svolta decisiva alla lotta contro la povertà". ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>REDAZIONE &#8211; La Commissione europea ha designato il 2010 quale Anno europeo della lotta alla povertà e all&#8217;esclusione sociale al fine di riaffermare e rafforzare l&#8217;iniziale impegno politico dell&#8217;UE formulato all&#8217;avvio della strategia di Lisbona a &#8220;imprimere una svolta decisiva alla lotta contro la povertà&#8221;. L&#8217;Unione europea e i suoi Stati membri sono vigorosamente impegnati ad affrontare le piaghe della povertà e dell&#8217;esclusione sociale.<br />
<span id="more-161"></span><br />
La crisi economica e finanziaria internazionale del 2008 può avere conseguenze di lungo periodo per la crescita e l&#8217;occupazione nell&#8217;UE e saranno le persone più vulnerabili nelle nostre società a risentirne probabilmente di più. L&#8217;Anno europeo della lotta alla povertà dovrebbe quindi avere un impatto cruciale in materia di sensibilizzazione sull&#8217;esclusione sociale e di promozione dell&#8217;inclusione attiva poiché nessun paese può sottrarsi alle conseguenze di questa crisi mondiale.</p>
<p>Obiettivi e principi guida<br />
Riconoscimento di diritti — riconoscere il diritto fondamentale delle persone in condizioni di povertà e di esclusione sociale di vivere dignitosamente e di far parte a pieno titolo della società. L&#8217;Anno europeo sensibilizzerà maggiormente il pubblico alla situazione delle persone in condizione di povertà, prestando particolare attenzione alle categorie o alle persone in situazioni vulnerabili e contribuirà ad agevolare il loro efficace accesso ai diritti sociali, economici e culturali, a risorse sufficienti e a servizi di qualità. L&#8217;Anno europeo contribuirà anche a combattere gli stereotipi e la stigmatizzazione; </p>
<p>Responsabilità condivisa e partecipazione — aumentare la partecipazione pubblica alle politiche e alle azioni di inclusione sociale, sottolineando la responsabilità collettiva e individuale nella lotta alla povertà e all&#8217;esclusione sociale e l&#8217;importanza di promuovere e sostenere le attività di volontariato. L&#8217;Anno europeo promuoverà la partecipazione dei soggetti pubblici e privati, tra l&#8217;altro mediante partenariati dinamici. Esso favorirà la sensibilizzazione e l&#8217;impegno, creando possibilità di partecipazione per tutti i cittadini, in particolare per coloro che hanno un&#8217;esperienza diretta o indiretta della povertà; </p>
<p>Coesione — promuovere una società più coesa, sensibilizzando i cittadini sui vantaggi offerti a tutti da una società senza povertà, che consente l&#8217;equità distributiva e nella quale nessuno è emarginato. L&#8217;Anno europeo promuoverà una società che sostiene e sviluppa la qualità della vita, ivi compresa la qualità delle competenze e dell&#8217;occupazione, il benessere sociale, ivi compreso il benessere dei bambini e la parità di opportunità per tutti. Tale società garantirà inoltre lo sviluppo sostenibile e la solidarietà intergenerazionale e intragenerazionale nonché la coerenza politica dell&#8217;azione intrapresa dall&#8217;Unione europea su scala mondiale; </p>
<p>Impegno e azioni concrete — riaffermare il fermo impegno politico dell&#8217;Unione europea e degli Stati membri ad attivarsi con determinazione per eliminare la povertà e l&#8217;esclusione sociale e promuovere tale impegno con azioni a tutti i livelli del potere. Sulla scorta dei risultati e del potenziale dell&#8217;OMC per la protezione sociale e l&#8217;inclusione sociale, l&#8217;Anno europeo rafforzerà l&#8217;impegno politico, richiamando l&#8217;attenzione politica e mobilitando tutte le parti interessate, a favore della prevenzione della povertà e dell&#8217;esclusione sociale e della lotta alle medesime e imprimerà un nuovo slancio all&#8217;azione dell&#8217;Unione europea e degli Stati membri in questo campo.</p>
<p>Ambiti strategici prioritari<br />
Tenendo conto della natura multidimensionale della povertà e dell&#8217;esclusione sociale e nell&#8217;ottica di integrare la prevenzione e la lotta alla povertà e all&#8217;esclusione in altre politiche, le attività dell&#8217;Anno europeo dovrebbero produrre un valore aggiunto manifesto e completare in modo efficace l&#8217;OMC per la protezione sociale e l&#8217;inclusione sociale. Tali attività dovrebbero quindi concentrarsi su un numero limitato di aspetti prioritari.</p>
<p>Conformemente all&#8217;analisi effettuata e alle priorità individuate nella relazione congiunta sulla protezione sociale e sull&#8217;inclusione sociale, l&#8217;Anno europeo dovrebbe riguardare i temi seguenti: </p>
<p>promozione di strategie multidimensionali integrate intese a prevenire e ridurre la povertà, in particolare la grave povertà, e di approcci da integrare in tutte le pertinenti politiche;<br />
lotta contro la povertà infantile compresa la trasmissione intergenerazionale della povertà nonché la povertà all&#8217;interno della famiglia, prestando un&#8217;attenzione particolare alle famiglie numerose, alle famiglie monoparentali e alle famiglie che si prendono cura di una persona a carico, nonché la povertà vissuta dai bambini negli istituti;<br />
promozione di mercati del lavoro inclusivi, affrontando il problema della povertà lavorativa e la necessità di rendere il lavoro redditizio.</p>
<p><a href="http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/2010_esclusione_sociale/">Fonte: Commissione europea e Governo italiano</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Europa: 2010, anno anti-esclusione</title>
		<link>http://www.caritaspesaro.it/2009/11/europa-2010-anno-anti-esclusione/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 11:12:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caritas Pesaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caritas Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Caritas Europa]]></category>

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		<description><![CDATA[REDAZIONE - Il 2010 è stato proclamato "Anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>REDAZIONE &#8211; Il 2010 è stato proclamato &#8220;Anno europeo della lotta alla povertà e all&#8217;esclusione sociale&#8221;. Il 16 ottobre a Marsiglia, in Francia, l&#8217;Unione europea ha dato il via al percorso preparatorio, che coinvolgerà non solo le istituzioni europee, ma anche autorità nazionali e locali, organismi della società civile e tutti coloro che sono attivi nella lotta contro l&#8217;esclusione sociale.<br />
<span id="more-81"></span><br />
Nel presentare l&#8217;iniziativa, Vladimír Špidla, commissario europeo agli affari sociali, ha riconosciuto che «dobbiamo fare di più: otto anni dopo l&#8217;avvio della prima strategia europea di inclusione sociale, è venuto il momento di cambiarla, riaffermando l&#8217;impegno dell&#8217;Unione nei confronti di questo importante obiettivo».</p>
<p>Durante il 2010, nei Paesi Ue si terranno eventi volti a diffondere conoscenza e sensibilizzazione. In particolare, l&#8217;Anno europeo 2010 intende riconoscere i diritti e la capacità delle persone escluse di svolgere un ruolo attivo nella società, ribadire la responsabilità di tutti gli attori sociali nella lotta contro la povertà, promuovere la coesione sociale e diffondere le buone pratiche in materia di inclusione, rafforzare l&#8217;impegno dei principali attori politici perché intraprendano azioni più efficaci.</p>
<p>Nell&#8217;Unione, 78 milioni di persone (il 16% della popolazione e il 19% dei bambini) sono attualmente esposti al rischio di povertà, ovvero vivono, sulla base della definizione concordata a livello Ue, con un reddito inferiore al 60% del reddito medio familiare registrato nel loro Paese. In ogni caso nel 2004 (ultime cifre disponibili), circa 23,5 milioni di cittadini si trovavano a dover tirare avanti con meno di 10 euro al giorno. Da quando l&#8217;Ue ha avviato, nel 2000, il suo metodo di coordinamento delle politiche nazionali, tutti i 27 Stati membri hanno sviluppato piani d&#8217;azione nazionali pluriennali; prima del 2000 soltanto tre di essi avevano attivato strategie del genere: l&#8217;Ue incoraggia standard elevati, basati su obiettivi fissati di comune accordo, mentre ciascun Paese può attuare politiche adattate al contesto nazionale.</p>
<p>Caritas Europa e le Caritas nazionali hanno sollecitato con forza il traguardo del 2010 Anno europeo di lotta alla povertà: averlo ottenuto è già un successo, ora si tratta di partecipare da protagonisti al percorso preparatorio, predisponendo analisi, proposte, iniziative.</p>
<p>Questa sezione del sito e il mensile &#8220;Italia Caritas&#8221; (quest&#8217;ultimo con la rubrica &#8220;2010 senza povertà&#8221;) daranno il loro contributo, affrontando i temi in questione e diffondendo con continuità informazioni sulle elaborazioni e sulle esperienze della rete Caritas.</p>
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		<title>Caritas, un programma sul senso della carità</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 21:52:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caritas Pesaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caritas Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Documenti Caritas]]></category>

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		<description><![CDATA[REDAZIONE - Negli ultimi anni, una fitta rete di riferimenti ha ispirato il Programma delle attività di Caritas Italiana: le encicliche "Deus caritas est" e "Spe salvi", il IV Convegno ecclesiale nazionale, le cinque prospettive offerte dal Consiglio Permanente della Cei.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>REDAZIONE &#8211; Negli ultimi anni, una fitta rete di riferimenti ha ispirato il Programma delle attività di Caritas Italiana: le encicliche &#8220;Deus caritas est&#8221; e &#8220;Spe salvi&#8221;, il IV Convegno ecclesiale nazionale, le cinque prospettive offerte dal Consiglio Permanente della Cei. Il contesto si arricchisce di ulteriori contributi su cui innestare il percorso sull&#8217;animazione pastorale al senso della carità avviato nel 2006-2007.<br />
<span id="more-74"></span><br />
- 2006-2007: animare al senso della carità</p>
<p>- 2007-2008: animare attraverso le opere</p>
<p>- 2008-2009: animare attraverso il discernimento</p>
<p>La conclusione del percorso nell&#8217;anno 2009-2010, con la verifica e la riflessione sul tema &#8220;Raccogliere la sfida educativa. Animare attraverso l&#8217;accompagnamento educativo-formativo&#8221;, si arricchisce di nuovi stimoli e suggestioni, in particolare con l&#8217;Enciclica &#8220;Caritas in veritate&#8221; e la scelta dei Vescovi di avviare la costruzione degli Orientamenti pastorali per il nuovo decennio sull&#8217;urgenza educativa.</p>
<p>Come di consueto, oltre alle attività proprie di Caritas Italiana, il Programma 2009-2010 comprende numerose proposte per le Caritas diocesane. In particolare: </p>
<p>I progetti di <strong>PROMOZIONE CARITAS</strong> comprendono:</p>
<p>-         gli eventi del Percorso di sviluppo della tematica unitaria: dagli incontri con i Gruppi regionali degli Animatori, fino al 34° Convegno nazionale delle Caritas diocesane (26-29 aprile 2010) e al 2° Incontro nazionale dei CdA, Opr e Laboratori (24-26 giugno 2010);</p>
<p>-         le attività di formazione base e permanente per direttori e membri delle équipe delle Caritas diocesane, e quelle di formazione specifica rivolte anche ai diaconi permanenti, ai seminaristi e ai parroci;</p>
<p>-         i progetti di accompagnamento delle Caritas diocesane, sopratutto in ordine all&#8217;avvio e al rafforzamento dei CdA, degli Opr e dei Laboratori;</p>
<p>-         le attività inerenti il progetto &#8220;Carità e cultura&#8221;: Aree Metropolitane, Rapporto Caritas-Zancan, Conflitti dimenticati ecc.</p>
<p>I progetti di <strong>PROMOZIONE UMANA</strong> comprendono il consolidamento di progettualità a carattere nazionale su specifici ambiti di bisogno (aids, zingari, salute mentale, carcere) e i progetti legati alle attività sull&#8217;immigrazione, la solidarietà sociale e il Servizio civile. Particolare rilevanza assumerà, nell&#8217;ambito della promozione della dimensione europea, l&#8217;attenzione all&#8217;anno europeo di lotta alla povertà e all&#8217;esclusione sociale.</p>
<p>Infine, in questo anno assumono particolare rilievo i progetti di <strong>ACCOMPAGNAMENTO GESTIONALE</strong>:</p>
<p>-         la promozione e l&#8217;accompagnamento delle Caritas diocesane alla progettazione sociale;</p>
<p>-         le attività in risposta alla crisi finanziaria;</p>
<p>-         la promozione e il coordinamento delle attività in risposta all&#8217;emergenza terremoto in Abruzzo.</p>
<p>Concludendo il percorso quadriennale sull&#8217;animazione del senso della carità, l&#8217;anno pastorale 2009-2010 si propone dunque come un ideale trampolino da cui rilanciare «un modo fedele e sempre nuovo di realizzare la Caritas diocesana» (cfr. &#8220;Lo riconobbero nello spezzare il pane&#8221;, n. 38), a servizio della Chiesa e del mondo.</p>
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		<title>Rapporto sul terremoto in Abruzzo</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 09:37:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caritas Pesaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caritas Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Terremoto Abruzzo]]></category>

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		<description><![CDATA[L'AQUILA - A sette mesi dal terromoto che ha devastato L'Aquila ed altre zone dell'Abruzzo, un nuovo report fa il punto sull'impegno della Chiesa Italiana, attraverso le iniziative di Caritas Italiana, accanto all'Arcidiocesi dell'Aquila e alla popolazione colpita.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;AQUILA &#8211; A sette mesi dal terromoto che ha devastato L&#8217;Aquila ed altre zone dell&#8217;Abruzzo, un nuovo report (<a href="http://www.caritasitaliana.it/caritasitaliana/allegati/1323/Rapporto_terremoto040109.pdf">pdf</a>) fa il punto sull&#8217;impegno della Chiesa Italiana, attraverso le iniziative di Caritas Italiana, accanto all&#8217;Arcidiocesi dell&#8217;Aquila e alla popolazione colpita. Altre schede sull&#8217;intervento, sono state presentate in precedenza in occasione della visita il 14 settembre a L&#8217;Aquila del cardinal Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale  Italiana.<br />
<span id="more-20"></span><br />
Dopo il periodo di aiuti d&#8217;urgenza ora, grazie alla presenza continuativa delle Delegazioni regionali Caritas, ci si sta concentrando sul piano di prossimità e di accompagnamento nella prospettiva della ricostruzione. Significativa è stata anche la solidarietà della rete internazionale con più di 60 Caritas estere che stanno contribuendo alla ricostruzione.</p>
<p>Intanto, grazie anche alla raccolta indetta in tutte le parrocchie e alla costante generosità degli offerenti (singoli, famiglie, associazioni, gruppi, parrocchie e diocesi) sono pervenuti a Caritas Italiana oltre 26 milioni di euro, ai quali si aggiungono i 5 milioni messi a disposizione dalla Cei.</p>
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