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	<title>Caritas Pesaro</title>
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	<description>Caritas Pesaro - &#34;Un aiuto a chi non ha aiuto&#34;</description>
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		<title>&#8220;Educare alla carità&#8221;, ecco il convegno diocesano 2010</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 13:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caritas Pesaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consiglio Caritas]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione Caritas]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Convegno diocesano 2010]]></category>

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		<description><![CDATA[PESARO - Il prossimo 17-18 settembre l'Arcidiocesi vivrà il tradizionale appuntamento con il Convegno diocesano di inizio anno pastorale, quest'anno incentrato sul tema dell'educare alla Carità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PESARO &#8211; Il prossimo 17-18 settembre la nostra Arcidiocesi vivrà il tradizionale appuntamento con il Convegno diocesano di inizio anno pastorale, quest&#8217;anno incentrato sul tema dell&#8217;educare alla Carità. Caritas Pesaro, tramite l&#8217;equipe direttiva, si sta impegnando per definire contenuti e dettagli di questo importante appuntamento, che avrà come finalità la definizione degli obiettivi della Caritas per puntare alla costituzione di un gruppo Caritas in ogni parrocchia della diocesi, o quantomeno in ciascuna Vicaria. Prossimamente, sempre su questo sito web, daremo info più precise sull&#8217;evento.</p>
<p><a href="http://www.arcidiocesipesaro.it/images/home/convegno/convegno.pdf">Scarica la brochure d&#8217;invito</a></p>
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		<title>Istat: quasi 8 milioni di poveri nel 2009</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 17:05:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caritas Pesaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caritas Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione Caritas]]></category>
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		<category><![CDATA[Documenti Caritas]]></category>
		<category><![CDATA[Istat]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA - L'Istituto nazionale di statistica comunica i dati relativi alla povertà relativa e assoluta delle famiglie residenti in Italia, sulla base delle informazioni desumibili dall’indagine sui consumi, condotta nel corso del 2009 su un campione di circa 23 mila famiglie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA &#8211; L&#8217;Istituto nazionale di statistica comunica i dati relativi alla povertà relativa e assoluta delle famiglie residenti in Italia, sulla base delle informazioni desumibili dall’indagine sui consumi, condotta nel corso del 2009 su un campione di circa 23 mila famiglie. Le stime presentate sono di tipo campionario e quindi sono soggette a un errore <em>(si veda la voce errore campionario nel glossario a pagina 12)</em>, che può rendere alcune differenze tra i valori osservati nei confronti spazio-temporali non statisticamente significative. Per questo di seguito verranno commentate solo le variazioni statisticamente significative; se non commentate le altre variazioni non vanno considerate come significative.</p>
<p><a href="http://www.istat.it/salastampa/comunicati/in_calendario/povita/20100715_00/testointegrale20100715.pdf">Scarica il report</a></p>
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		<title>Caritas, bilancio a metà 2010</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 19:21:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caritas Pesaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caritas Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[Documenti Caritas]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA - Percorsi educativi a partire dai fatti e a servizio dei poveri. Caritas Italiana nel 2010 ha realizzato progetti per quasi 32 milioni di euro. Proprio il rapporto di attività del 2009 è stato uno dei punti affrontati da Presidenza e Consiglio nazionale di Caritas Italiana nelle loro riunioni del 21, 22 e 23 giugno a Roma.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA &#8211; Percorsi educativi a partire dai fatti e a servizio dei poveri. Caritas Italiana nel 2010 ha realizzato progetti per quasi 32 milioni di euro. Proprio il rapporto di attività del 2009 è stato uno dei punti affrontati da Presidenza e Consiglio nazionale di Caritas Italiana nelle loro riunioni del 21, 22 e 23 giugno a Roma. Un’occasione di bilanci e programmazione.</p>
<p>In un anno fortemente segnato dalla crisi economico-finanziaria e dal terremoto in Abruzzo, tramite l&#8217;otto per mille Italia, 114 Caritas diocesane hanno presentato più di 195 progetti per circa 12 milioni di euro in diverse aree: carcere, minori, disagio familiare, senza dimora, immigrazione, disagio mentale, salvaguardia del territorio. In base ad una mappatura effettuata nel 2009 è risultato che il 97% delle 220 Caritas diocesane ha attivato un centro d’ascolto, il 71% un Osservatorio delle povertà e delle risorse, il 69% il laboratorio per la promozione delle Caritas parrocchiali. Sono stati 125 i progetti specifici per far fronte alla crisi monitorati da Caritas Italiana e realizzati dalle Caritas diocesane nel 2009. “Le varie iniziative e i vari fondi anticrisi attivati dalla generosità e dalla fantasia della carità delle Chiese locali – ha sottolineato S.E.Mons. Giuseppe Merisi, presidente di Caritas Italiana &#8211; vedono Caritas Italiana e le Caritas diocesane in prima fila, in un lavoro di coordinamento e collegamento, a servizio dei bisogni crescenti di sempre più numerosi nuclei familiari e a servizio delle iniziative ecclesiali”.</p>
<p>Un ruolo di coordinamento che Caritas Italiana ha avuto anche in occasione del terremoto in Abruzzo. Lo slancio solidale si è tradotto in oltre 23.000 offerte in denaro e in più di 3000 volontari dalle 16 delegazioni regionali Caritas che si sono alternati accanto alla popolazione colpita.</p>
<p>Da segnalare nel corso dell’anno un’approfondita riflessione e la costruzione di una variegata proposta ai mondi giovanili a partire dalla cura dei progetti di servizio civile volontario e non solo, per evitare il rischio di perdere ogni contatto con i molteplici mondi dei volti e delle storie dei giovani nelle comunità e nei territori. E a proposito di servizio civile, sono stati quasi 1.300 i giovani impegnati in 82 Caritas diocesane e altri 56 hanno svolto servizio all’estero: in autunno sono stati immessi in servizio altri 987 ragazzi nelle Caritas diocesane e altri 76 all’estero.<br />
Molte le pubblicazioni, le ricerche gli incontri di formazione.</p>
<p>A livello internazionale sono stati realizzati progetti in 80 Paesi per quasi 9 milioni di euro: 280 microprogetti, aiuti d’urgenza, programmi di sviluppo, formazione e documentazione.<br />
In Asia e Oceania sono stati impiegati più di 4,5 milioni di euro, quasi 2 in Africa, mezzo milione di euro in Medio Oriente e Nord Africa, circa novecentomila euro in America Latina e in Europa.<br />
È stata fatta anche una verifica del 34° Convegno nazionale delle Caritas diocesane (S.Benedetto del Tronto 26-29 aprile 2010) sottolineando, tra l’altro, il senso ecclesiale dell’evento, come occasione di testimonianza, aiuto, incoraggiamento, ascolto vicendevole.</p>
<p>Il confronto tra i membri del Consiglio nazionale è proseguito sulle prospettive di impegno per il prossimo anno pastorale, alla luce degli Orientamenti sul nuovo decennio sul tema dell’educazione, che saranno approvati e diffusi dalla CEI dopo l’estate. “L’importante – ha sottolineato S.E.Mons. Merisi &#8211; è che in ogni diocesi le Caritas siano pronte a favorire, in spirito di servizio, una sperimentazione concreta, in fedeltà alla pedagogia dei fatti”. Sulla scia del Documento CEI sul Mezzogiorno e del confronto in preparazione della settimana sociale di Reggio Calabria si è parlato di crisi e di riflessi sociali, con particolare attenzione alle fasce più deboli. Si è colta anche l’occasione per fare il punto sulle iniziative collegate al Prestito della Speranza. La lotta alla povertà è anche il tema scelto in Europa per il 2010. In questo contesto l’impegno educativo della Caritas consiste nel far sì che, di fronte alla crisi, la necessità di nuove regole anche in campo economico non faccia passare in secondo piano integrazione, giustizia, solidarietà, attenzione ai poveri e alle aree più povere.</p>
<p>Infine si è fatto il punto sulle varie emergenze che hanno visto la Caritas in prima fila, a partire da Abruzzo, Haiti e Cile. Si è rinnovata anche la vicinanza alla Chiesa cattolica in Turchia, in seguito l’uccisione di S.E. Mons.Luigi Padovese, presidente della Conferenza episcopale e di Caritas Turchia.</p>
<p><em>Roma, 23 giugno 2010</em></p>
<p><a href="http://www.caritasitaliana.it/materiali/Pubblicazioni/Libri_2010/depliant_rapporto2009.pdf">Scarica la sintesi del bilancio sociale Caritas</a></p>
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		<title>Casa Mariolina compie 1 anno: festa il 3 luglio!</title>
		<link>http://www.caritaspesaro.it/2010/06/casa-mariolina-compie-1-anno-festa-il-3-luglio/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 18:30:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caritas Pesaro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sostegno ai senzatetto]]></category>
		<category><![CDATA[La Città della Gioia]]></category>

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		<description><![CDATA[PESARO - Sembra ieri quando veniva tagliato il nastro di Casa Mariolina (era il 23 maggio 2009), da parte del sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli, del presidente de "La Città della Gioia" Francesco Fabbri e del marito di Mariolina Marcolini (a cui è intestata la struttura), Paolo Ugolini.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PESARO &#8211; Sembra ieri quando veniva tagliato il nastro di Casa Mariolina (era il 23 maggio 2009), da parte del sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli, del presidente de &#8220;La Città della Gioia&#8221; Francesco Fabbri e del marito di Mariolina Marcolini (a cui è intestata la struttura), Paolo Ugolini. Eppure è passato oltre un anno, ed è per questo che il direttivo dell&#8217;associazione ha scelto di festeggiare in grande stile questa ricorrenza con i circa cento volontari attivi nella struttura, e gli altrettanti simpatizzanti che ogni giorno stanno vicini alla realtà di Casa Mariolina.</p>
<p>L&#8217;appuntamento è per <strong>sabato 3 luglio a Casa Mariolina</strong>, in via dell’Acquedotto 23, nella zona retrostante la caserma e vicino al centro di riciclaggio. Il programma prevede alle ore 19 l’inaugurazione dei nuovi pannelli solari installati sul tetto della struttura grazie alla generosità del Lions Club Della Rovere del presidente uscente Marco Gennari. Seguirà alle ore 20 la cena conviviale (offerta dalla pizzeria Snoopy di Paolo Pagnoni), con volontari, collaboratori e simpatizzanti, nel zona attorno a Casa Mariolina. Dalle ore 21.30 circa spazio alle musiche e ai canti del karaoke.</p>
<p>Si tratterà di un momento importante in cui riunire i volontari, che per tutto l’anno svolgono servizio gratuito alla struttura, ma anche per far conoscere la realtà dell’associazione “La Città della Gioia” a tanti concittadini. <em>“Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti quelli che ci sostengono ogni giorno, in diversi modi e a vari livelli – sottolinea il direttivo dell’associazione – in particolare il Comune di Pesaro tramite il Servizio Politiche Social diretto dall’assessore Gerardo Coraducci e dalla dirigente Mirella Simoncelli, e la Fondazione Cassa di Risparmio nelle persone del presidente Gianfranco Sabbatini e Alberto Ficari. Doveroso poi il ringraziamento al Lions Club Della Rovere, sempre generoso con noi. Inoltre non vogliamo dimenticare i forni, bar e pasticcerie che ci riforniscono quotidianamente: Roby e Giovy, Pasticceria Giampaoli e Forno Claudia, oltre al Banco Alimentare”</em>.</p>
<p>Casa Mariolina è attualmente sostenuta dall&#8217;impegno di circa cento volontari. E&#8217; aperta tutti i giorni dalle ore 18.45 alle 7.30 di mattina, offrendo la cena e il pernottamento a sette cittadini maschi dell&#8217;Unione europea, i quali possono fermarsi per un periodo di 10 giorni.</p>
<p>Ricordiamo che <strong>è possibile sostenere l’associazione</strong> inviando un&#8217;offerta al ccp n. 11986627 intestato ad “Associazione di volontariato La Città della Gioia” (offerte deducibili fino a 2.000 euro), oppure destinando il 5&#215;1000 riportando il seguente codice nella dichiarazione dei redditi: 92025860419.</p>
<p>Per <strong>info sul servizio di volontariato</strong> al 345.4726025 (dal lunedì al venerdì dalle ore 15 alle 20) oppure sul sito web <a href="http://www.lacittadellagioia.it">www.lacittadellagioia.it</a>.</p>
<p><a href="http://www.lacittadellagioia.it"><a href="http://www.caritaspesaro.it/wp-content/uploads/2010/06/compleannomariolina10-locandina1.jpg"><img src="http://www.caritaspesaro.it/wp-content/uploads/2010/06/compleannomariolina10-locandina1.jpg" alt="" title="compleannomariolina10-locandina" width="347" height="496" class="alignleft size-full wp-image-302" /></a></a></p>
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		<title>&#8220;Immigrati cittadini: diritti e doveri&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 16:27:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caritas Pesaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione Caritas]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Seminari immigrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[PESARO – “Immigrati cittadini: per quali diritti e doveri?” è il tema di un seminario che si svolgerà venerdì 25 e sabato 26 giugno, nella sala del consiglio provinciale a Pesaro, a conclusione degli incontri promossi dalla Provincia all’interno del progetto europeo “Immigrati Cittadini”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PESARO – “Immigrati cittadini: per quali diritti e doveri?” è il tema di un seminario formativo internazionale che si svolgerà venerdì 25 e sabato 26 giugno, nella sala del consiglio provinciale (viale Gramsci 4, Pesaro), a conclusione degli incontri pubblici promossi dalla Provincia all’interno del progetto europeo “Immigrati Cittadini” (Ici), in qualità di ente capofila. </p>
<p>Il seminario, che sarà moderato dall’assessore provinciale all’integrazione interculturale Alessia Morani e dal coordinatore scientifico del progetto Esoh Elamé, prenderà il via domani alle ore 9 con il saluto del presidente della Provincia Matteo Ricci e di altre autorità cittadine, mettendo a confronto, nella sua prima giornata, i modelli adottati dai partner europei per favorire la partecipazione dei migranti ai processi decisionali (in particolare attraverso incarichi istituzionali e l’adesione ai partiti politici). </p>
<p>Sabato 26 giugno, seconda giornata di lavori, con inizio alle ore 8.30: gli interventi saranno sempre incentrati sulla partecipazione dei migranti ai processi decisionali, ma approfondendo gli strumenti delle consulte, dei consiglieri aggiunti, per concludere con un confronto tra esperienze europee di partecipazione alla vita della comunità locale, come strumento di coesione. Sempre sabato, alle 22, in Piazzale Collenuccio, è prevista la registrazione di una trasmissione sulla cittadinanza attiva, per concludere con la presentazione di libri, una “sfilata di moda interculturale” e spettacoli vari.</p>
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		<title>&#8220;Educati alla carità&#8221; con don Vinicio Albanesi</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 08:24:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caritas Pesaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consiglio Caritas]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi Caritas Pesaro]]></category>

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		<description><![CDATA[PESARO - Sabato 12 giugno alle ore 11, nella chiesa monumentale di San Giovanni Battista - in occasione del  triduo della festa di sant’Antonio da Padova - la Caritas diocesana, in collaborazione con la comunità  dei frati minori, organizza un incontro pubblico sul tema “Educati alla Carità: il volontariato come  gesto d’amore”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PESARO &#8211; Sabato 12 giugno alle ore 11, nella chiesa monumentale di San Giovanni Battista &#8211; in occasione del  triduo della festa di sant’Antonio da Padova &#8211; la Caritas diocesana, in collaborazione con la comunità  dei frati minori, organizza un incontro pubblico sul tema “Educati alla Carità: il volontariato come  gesto d’amore”. Relatore sarà don Vinicio Albanesi (<strong>foto</strong>), presidente della Comunità di Capodarco. L’incontro sarà l’occasione per verificare e riflettere insieme sui temi della povertà e carità, con l’aiuto di don Vinicio che opera e si spende in prima persona nella testimonianza verso gli ultimi. Sarà anche un’occasione per incontrare tutti coloro che hanno partecipato al corso di formazione al volontariato, che si è concluso nel mese di aprile. All’incontro sono invitate per una verifica e riflessione tutte le realtà sociali e assistenziali della nostra città e della provincia, insieme alle autorità della città di Pesaro. Seguirà un’agape fraterna con tutti coloro che frequentano il Centro di Ascolto, organizzata nel chiostro del convento in via Passeri 98.</p>
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		<title>Famiglie in tempo di crisi: lo studio</title>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 13:17:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caritas Pesaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione Caritas]]></category>
		<category><![CDATA[Convegno nazionale Caritas]]></category>

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		<description><![CDATA[REDAZIONE - Demografi, sociologi e studiosi di diversa estrazione disciplinare sono concordi nel soste-nere che la famiglia, come soggetto sociale, ha subito profonde modificazioni nell’ultima metà del secolo scorso, differenziandosi enormemente al proprio interno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>REDAZIONE &#8211; Demografi, sociologi e studiosi di diversa estrazione disciplinare sono concordi nel soste-nere che la famiglia, come soggetto sociale, ha subito profonde modificazioni nell’ultima metà del secolo scorso, differenziandosi enormemente al proprio interno. La progettualità, la sostenibilità e il futuro delle famiglie è infatti sempre più condizionato da fattori esterni: il mutamento del contesto sociale e lavorativo, le emergenze finanziarie ed economiche, la crisi dei sistemi educativi e delle agenzie formative non possono che avere pesanti ripercussioni sulla quotidianità del “vivere familiare”, accentuando la fragilità dei nuclei e favorendo il diffondersi di un clima di pessimismo e di sfiducia. Secondo i demografi la famiglia sta subendo mutazioni di ampia portata: dalla centralità della scelta matrimoniale alla coabitazione, dall’attenzione alla procre-azione &#8211; come obiettivo primario &#8211; alla ricerca del benessere della coppia innanzitutto, da un modello unico e diffuso di famiglia ad una pluralità di forme e dimensioni familiari.</p>
<p><strong>Ma quali riflessioni ci porta constatare tutto ciò?</strong> “La modernità destrutturante dei flussi ha impattato sopra l’involucro simbolico oramai svuotato della famiglia patriarcale ponendo in seria crisi la capacità di metabolizzare criticamente il cambiamento. È questa la nuova “apoca-lisse culturale”, tale per cui la famiglia è alternativamente l’ultimo baluardo della disgregazione sociale o il luogo di origine del disagio sociale1”. Così Bonomi lancia un allarme sociale molto chiaro ed eloquente: le nuove emergenze del disagio sono collegate alle mutazioni del sistema sociale e, soprattutto, di quello familiare, distruggendo lentamente le fondamenta di esso e an-che la possibilità di progettarne il futuro. C’è una nuova sfida da accettare ed abbracciare che consiste anche nel ridisegnare il welfare sviluppando nuovi modi di alleviare quella che sembra diventata una lenta agonia.</p>
<p>Per rispondere ai fabbisogni immediati e per sostenere il corretto sviluppo delle famiglie è quanto mai urgente riconoscerne la centralità, intendendo la famiglia quale luogo entro il qua-le si ricompone e si scarica una grande varietà di bisogni sociali vecchi e soprattutto nuovi. In termini di policy ciò si traduce nella necessità di adottare, alla stregua di quanto avviene per la questione della parità tra uomo e donna, almeno il principio di family mainstreaming. In altre parole, è sempre più urgente un’adeguata considerazione delle differenze esistenti tra le situa-zioni di vita, le esigenze e gli interessi delle famiglie, in tutti gli interventi economici e sociali. Una tale strategia, nel breve periodo, migliorerebbe la condizioni di vita delle famiglie e, nel medio-lungo periodo, avrebbe positive ricadute sulla loro capacità progettuale. Così facendo, si contribuirebbe al contrasto di alcune derive che condizionano la capacità della società di rigenerarsi. D’altro canto, il family mainstreaming è anche un valido criterio per la valutazione dell’efficacia e dell’efficienza delle scelte politiche e delle leggi emanate in base al grado della centralità che, di volta in volta, viene riservato alla famiglia.</p>
<p>Le iniziative di sostegno concreto alle famiglie realizzate nei territori e promosse da Acli e Caritas sono state frequentemente accompagnate da un intenso lavoro di analisi e studio, così da offrire un contributo serio ed informato al dibattito sulla riforma del sistema di politiche so-ciali, tema che, chiaramente, ha un’incidenza determinante sul benessere delle famiglie.</p>
<p>Sul finire del 2008, quando la crisi finanziaria globale ha cominciato a incidere sull’economia reale, all’interno delle Acli è maturata, in modo sempre più chiaro, la consapevo-lezza che gran parte degli effetti negativi si sarebbero scaricati sulle famiglie italiane, non solo su quelle più deboli e marginali, ma anche sui nuclei che in passato avevano raggiunto un buon livello di benessere e sicurezza. Lo scenario che si andava profilando, d’altronde, non è stato smentito dai fatti: la disoccupazione è andata crescendo, i consumi hanno subito un marcato ri-dimensionamento e la crisi si è intensificata.</p>
<p>In questo contesto, le Acli, insieme a Caritas Italiana hanno deciso di avviare un percorso di studio e approfondimento tematico sulle condizioni di vita delle famiglie italiane durante il 2009. L’Agenda delle Famiglie Italiane nasce, quindi, dalla condivisione di un sentimento d’allarme, dalla preoccupazione che il 2009 sarebbe stato un anno nel quale la crisi economica avrebbe messo alla prova il già fragile equilibrio delle famiglie2.<br />
A seguito di una serie di incontri di programmazione è maturata l’idea di realizzare tre ampie inchieste statistico-sociali, un check-up periodico in grado di restituire l’evoluzione della situazione e, allo stesso tempo, di interpretare i bisogni emergenti delle famiglie. I risultati del-le tre fasi d’indagine, rappresentano una sorta di agenda nella quale durante l’anno sono state “annotate” le difficoltà e le richieste, i rischi e le paure, le aspettative e i progetti delle fami-glie italiane. Più in generale, l’indagine prende le mosse dall’idea che tanto l’azione sociale del-le Acli sul territorio quanto gli interventi promossi da Caritas debbano trarre spunto da un’attenta disamina delle reali esigenze delle famiglie per non disperdere gli interventi e foca-lizzarli nei maggiori punti di crisi. L’Agenda è dunque un esempio di ricerca applicata: i risultati delle tre indagini sono uno strumento conoscitivo e di riflessione prezioso, una sorta di mappa dei bisogni che permette di rispondere in maniera più specifica e circostanziata alle esigenze delle famiglie italiane.</p>
<p><a href="http://www.caritasitaliana.it/materiali/convegni/34_convnaz/interventi/olivero.pdf">La presente relazione è tratta dal documento esposto da Andrea Olivero, presidente Acli, al convegno nazionale Caritas di San Benedetto del Tronto (26-29 aprile 2010).</a></p>
<p><a href="http://www.caritasitaliana.it/materiali/convegni/34_convnaz/presentazione_crisi.pdf">Scarica il rapporto &#8220;L&#8217;Agenda delle famiglie italiane nell&#8217;anno della crisi&#8221;.</a></p>
<p><strong>Foto: Andrea Olivero, presidente nazionale Acli</strong></p>
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		<title>Comboniani: campi estivi 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 11:21:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caritas Pesaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione Caritas]]></category>
		<category><![CDATA[Campi estivi Comboniani]]></category>

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		<description><![CDATA[REDAZIONE - Abbiamo una proposta importante per te che sei giovane e credi che la vita ha senso solo se donata e condivisa. Ti offriamo alcuni giorni di servizio e ascolto della "realtà" e della "Parola di Dio".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>REDAZIONE &#8211; Abbiamo una proposta importante per te che sei giovane e credi che la vita ha senso solo se donata e condivisa. Ti offriamo alcuni giorni di servizio e ascolto della &#8220;realtà&#8221; e della &#8220;Parola di Dio&#8221;. Insieme, nella condivisione e nel lavoro, saremo accolti in realtà di speranza e di impegno concreto per la giustizia, la legalità, l&#8217;accoglienza e la fraternità. Non si vive la missione per corrispondenza: la solidarietà è una scelta di vita. Diventa protagonista di questa storia offrendoti un&#8217;estate veramente &#8220;solidale&#8221;,  sporcandoti le mani concretamente, insieme a chi in questa nostra Italia &#8220;resiste&#8221;, con ostinata speranza! Se hai tra i 18 e i 30 anni, cerca il campo di lavoro che ti sembra più vicino alle tue aspettative e contatta uno/a dell&#8217;equipe per avere maggiori informazioni.</p>
<p><a href="http://www.giovaniemissione.it/index.php?option=content&#038;task=view&#038;id=2801&#038;Itemid=147">Info e depliant informativo: scarica e diffondi!</a></p>
<p>In particolare il missionario comboniano <strong>padre Ottavio Raimondo (foto)</strong>, in fraternità a Pesaro e membro del Consiglio Caritas, propone un&#8217;esperienza di servizio da svolgersi nel mese di agosto. Ecco le info dettagliate tratte dal depliant.</p>
<p>Esperienza di servizio nelle Mense Caritas per condividere non solo un pasto ma la gioia e la speranza di lasciarci incontrare dall’altro, in un cammino di vita missionaria. Dal 12 al 23 agosto 2010 nelle Caritas di Roma e Ostia. Referenti:</p>
<p><em>• suor Giuseppina Barbato 377.3064435<br />
b.giuseppina@yahoo.co.u k<br />
• p. Ottavio Raimondo 348.2991393<br />
gimpesaro@giovaniemissione.it<br />
• p. Gabriele Perfetti 329.1819433<br />
gabperf@hotmail.it</em></p>
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		<title>Donati 900 euro dai &#8220;The Mat Mat&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 17:42:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caritas Pesaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consiglio Caritas]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Mensa Caritas]]></category>

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		<description><![CDATA[PESARO - La sera di venerdì 23 aprile è stata speciale per un gruppo di circa 200 persone, che si sono ritrovate nel centro polivalente di Vismara per la cena e il concerto dei mitici "The Mat Mat", il gruppo che ha furoreggiato neglia anni 70 sulla nostra riviera e anche su quella romagnola e che ora, con qualche capello bianco, è ancora capace di far stare in allegria e trasmettere emozioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PESARO &#8211; La sera di venerdì 23 aprile è stata speciale per un gruppo di circa 200 persone, che si sono ritrovate nel centro polivalente di Vismara per la cena e il concerto dei mitici &#8220;The Mat Mat&#8221;, il gruppo che ha furoreggiato neglia anni 70 sulla nostra riviera e anche su quella romagnola e che ora, con qualche capello bianco, è ancora capace di far stare in allegria e trasmettere emozioni. Quello che ha reso &#8220;diversa&#8221; la serata è stato lo scopo, davvero nobile: raccogliere fondi per la Mensa Caritas di via del Teatro a Pesaro,  nell&#8217;ambito della campagna &#8220;Aggiungi un pasto a a tavola&#8221;. </p>
<p>Il direttore di Caritas Pesaro don Marco Di Giorgio è intervenuto per ringraziare e spiegare il senso dell&#8217;iniziativa: &#8220;Dare una mano a chi fa fatica anche a procurarsi un pasto al giorno, categoria di persone in costante crescita numerica&#8221;, ha spiegato don Marco. I 900 euro raccolti sono un importante contributo che permetterà alla mensa di pagare diverse centinaia di pasti, visto che la spesa giornaliera si aggira sui 200 euro, per un utenza quotidiana di circa 90 persone. Un grazie speciale dall&#8217;equipe Caritas agli infaticabili Bruno Patrignani, Severino Santini e Silvano Baldi che sono stati l&#8217;anima della serata. </p>
<p>Ricordiamo a tutti i pesaresi che nelle filiali di Banca Marche, Banca di Pesaro e Banca Popolare dell&#8217;Adriatico è possibile inviare &#8211; con bonifico gratuito &#8211; contributi per la mensa, particolarmente graditi in questo periodo di grande impegno.</p>
<p><a href="http://www.scribd.com/doc/30968883/Aggiungi-un-pasto-a-tavola-nuova-locandina">Scarica la nuova locandina di &#8220;Aggiungi un pasto a tavola&#8221;</a></p>
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		<title>Convegno 2010: pensieri sulla &#8220;full immersion&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 18:32:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caritas Pesaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caritas Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione Caritas]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Convegno nazionale Caritas]]></category>

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		<description><![CDATA[PESARO – Quattro giorni di “full immersion” a San Benedetto del Tronto, per il 34° Convegno nazionale delle Caritas diocesane.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PESARO – Quattro giorni di “full immersion” a San Benedetto del Tronto, per il 34° Convegno nazionale delle Caritas diocesane. Protagonisti i membri dell’equipe pesarese guidata da don Marco Di Giorgio e con al seguito padre Ottavio Raimondo, Matteo Donati e Pierpaolo Bellucci, oltre a Miria Lazzari, Cesare Ceccolini e Giampiero Bellucci, presenti in singole giornate. Quattro giorni per staccare la spina e fare il pieno di idee e proposte, ragionando sulla “mission” della Caritas. Quattro giorni per verificare se il grande lavoro svolto in particolare nel 2009 necessita di alcuni correttivi o di altre idee per far sì che la Caritas sia sempre più un organismo “tra la gente”. </p>
<p><strong>Parole profonde.</strong> Nel corso delle relazioni e delle assemblee tematiche svoltesi al Pala Riviera di San Benedetto, ha avuto particolare incisività la relazione di monsignor Franco Giulio Brambilla, vescovo ausiliare di Milano e da sempre impegnato e sensibile ai temi affini alla Caritas, e la tavola rotonda finale che ha visto tra i partecipanti anche don Vinicio Albanesi, fondatore e anima della Comunità di Capodarco di Fermo, sacerdote caratterizzato da “guizzi” di grande concretezza. Importanti anche le “tradizionali” prospettive di lavoro pastorale consegnate dal direttore nazionale monsignor Vittorio Nozza, che segneranno il cammino verso il nuovo anno. </p>
<p><strong>Crisi, denominatore comune.</strong> Purtroppo, va rilevato che le varie relazioni hanno avuto un denominatore comune: la crisi economica e il dilemma del “come” e “quando” uscirne. Diversi specialisti di materie economiche, così come alcuni sociologi, sono stati concordi nel dire che siamo ancora all’inizio di quell’onda lunga che porterà tutti, ma in particolare chi è coinvolto in attività caritative, a fare i conti con nuove strategie di aiuto, che non sacrifichino la missione pastorale ma al tempo stesso siano in grado di dare risposte “educative” alle persone. Prossimo appuntamento importante per la Caritas locale sarà il convegno diocesano di settembre, dedicato appunto al tema della carità, che lancerà l’anno pastorale 2010/11 come un anno fortemente connotato dalla sensibilità ai temi caritativi.</p>
<p><a href="http://www.caritasitaliana.it/home_page/agenda/00001813_34__Convegno_nazionale_delle_Caritas_diocesane.html">Leggi il programma del convegno e scarica le relazioni.</a></p>
<p><strong>Pierpaolo Bellucci – Caritas Pesaro</strong></p>
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