Prestito della Speranza (CEI)

Un prestito per ridare speranza a famiglie e persone che desiderano ‘ripartire’.

Iniziativa promossa dalla CEI – Conferenza Episcopale Italiana – per sostenere l’accesso al credito a condizione agevolate a persone e microimprese in condizione di vulnerabilità economica.

Nel garantire il Prestito della Speranza, la CEI intende perseguire l’inclusione sociale e lavorativa della persona, facendo leva sulla responsabilità personale e sulla libera iniziativa, in grado di favorire una ripresa economica e la creazione di lavoro.

www.prestitodellasperanza.it

Come funziona?

Il  “Prestito della Speranza”, creato nel 2009 dall’accordo CEI-ABI (Conferenza Episcopale Italiana – Associazione Bancaria Italiana) per favorire le famiglie in difficoltà per una diminuzione del reddito a seguito della crisi innescatasi nel 2008 e ripartito con una nuova convenzione attivata con Banca Intesa nel 2015, permette a persone fisiche e famiglie che si trovino in una situazione di vulnerabilità economica e sociale di accedere a un credito sociale di importo non superiore a EUR 7.500. L’accordo prevede anche un credito all’impresa, di importo non superiore a EUR 25.000, per finanziare microimprese già in attività o di nuova costituzione, che incontrano difficoltà di accesso al credito o sono in fase di avvio. Un’opportunità concreta per ripartire con un progetto di vita.

Ma come fare praticamente per accedere al “Prestito della Speranza 3.0”? Basta rivolgersi alle Caritas diocesane che istruiscono le pratiche, successivamente esaminate dai volontari dell’Associazione VOBIS (Volontari Bancari Iniziative Sociali) i quali – previo parere favorevole – le inoltrano alle banche del Gruppo Intesa. Per informazioni, o per prendere un appuntamento con un responsabile del progetto, ci si può rivolgere a Fondazione Caritas Pesaro dal lunedì al venerdì, dalle 09.00 alle 12.30 (tel. 0721 64613 – caritas.pesaro@gmail.com).

Ricominciare è possibile.