Si rinnova anche per questa estate 2025 l’esperienza del Caritas Camp, anzi… quest’anno raddoppia! Sono stati programmati infatti due “camp”: il primo dal 9 al 12 giugno e il secondo dal 16 al 19 giugno.
Da alcuni anni, i volontari della Caritas diocesana di Pesaro, in collaborazione con alcuni insegnati della religione cattolica, propongono un percorso di formazione e informazioni agli studenti e studentesse dalla terza superiore. Il percorso prevede due incontri nelle classi, in cui vengono affrontati i temi delle povertà, delle diseguaglianze e i ragazzi sono invitati attraverso una metodologia attiva sia a guardare il mondo nella sua complessità, sia a guardare il “loro” mondo… Sì, perché anche noi siamo poveri, anche in noi abita la povertà.
A tutti i giovani studenti (ne abbiamo incontrati circa 400), proponiamo l’esperienza del “Caritas Camp”, un tempo dedicato al servizio, alla fraternità, alla formazione. Grazie a “Casa giovani” della parrocchia di Santa Veneranda, i ragazzi vivono “a tempo pieno” per una settimana immersi nel mondo Caritas: la mattina è dedicata all’esperienza del servizio, presso il centro di ascolto della Caritas e presso altre realtà del nostro territorio che si occupano d fragilità; il pomeriggio, è dedicato alla formazione su vari temi, come la fragilità psicologica e psichica, le dipendenze, l’immigrazione, la fraternità, l’affido… un puzzle che piano piano si compone e diventa un mondo nuovo che si spalanca davanti ai giovani occhi.
Riportiamo alcune testimonianze dei giovani che hanno concluso venerdì il primo Caritas camp di questo anno giubilare:
“In questi giorni la Caritas ha cambiato tutti i miei punti di vista e le certezze che nella vita possedevo. Ogni tematica trattata è stata una lancia che mi ha colpita in pieno petto e che mi ha lasciato una cicatrice molto più preziosa e unica della pelle illesa che fin dalla nascita mi ha accompagnata. Ho scoperto il rispetto e l’ascolto, ma soprattutto persone, che riescono a far scoprire queste qualità a chi si trova intorno a loro. Ho trovato delle persone vere, consapevoli, che donano il proprio tempo agli altri con pazienza e dedizione ma soprattutto con infinita fiducia e amore. Perciò vi ringrazio e spero di rivedervi presto. Mi avete davvero donato tanto”.
“Prima di venire qui pensavo solo … ma chi me l’ha fatto fare?, pensavo che mi sarei annoiata e che avrei preferito stare a casa. Ma se lo avessi fatto non avrei scoperto le volontarie e la loro simpatia, il centro d’ascolto e la mensa. Sono davvero felice di poter dire che adesso lo so. Ho aperto gli occhi su diverse cose come: quanti ragazzi della mia età combattono ogni giorno o quante persone perdono la vita perché sognano una vita migliore. È stata una bellissima esperienza, non solo per le cose che abbiamo visto e fatto ma anche per voi che lo avete reso perfetto e per questo vi dico grazie”.
“Fino a pochi mesi fa non sapevo niente della Caritas. A dire il vero da piccola vi odiavo perché i miei genitori mi facevano donare i miei giocattoli. Ma ora vi amo tutti perché ho scoperto che la Caritas è una grande famiglia che lavora insieme, che accoglie e ascolta tutti senza distinzioni. Mi sono affezionata a tutti perché mi sono sentita veramente accolta”.
“Abbiamo condiviso esperienze toccanti e profonde ed ho capito il vero significato di esserci. Ho potuto riflettere sull’importanza dei piccoli gesti. Ho sentito il peso delle realtà materiali e relazionali, ma ho anche visto il potere dell’accoglienza e della condivisione. Ogni persona incontrata, storia raccontata ogni sorriso ricevuto mi hanno fatto comprendere cosa ha davvero valore in questo mondo costruito sulle apparenze. Sono grata di aver capito che quelle ferite sono ciò che veramente ci rende unici e noi stessi. Questo camp è stato un inno alla vita”.
In realtà, oggi, siamo noi a dire grazie a questi ragazzi e ragazze, per la loro disponibilità e generosità nel mettersi in gioco e che con la loro freschezza e genuinità ci permettono di guardare al presente e al domani con grande fiducia e speranza!
